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Suggerimenti | Consigli | Recensioni

Come Fare Una Ricerca Scuola Primaria?

Come Fare Una Ricerca Scuola Primaria
Ma non troppo

  1. Rileggete il materiale raccolto.
  2. Selezionate le cose più importanti.
  3. Rivedete la scaletta.
  4. Sviluppate e argomentate le informazioni utili a sostenere la vostra tesi riportando notizie, concetti e informazioni ma senza fare il copia e incolla dai siti.
  5. Alla fine tirate le conclusioni.

Come fare una breve ricerca?

Come si fa una ricerca? Inizia col chiederti cosa vale la pena approfondire di un certo argomento, cerca le fonti giuste, segui una scaletta per presentare in modo ordinato tutto il materiale che hai raccolto e tira le tue conclusioni.

Cosa significa fare una ricerca a scuola?

Cos’è un ricerca scolastica e a cosa serve? – Una ricerca scolastica è una raccolta di informazioni intorno ad un determinato argomento. Non va confusa la ricerca scolastica con una tesina. La ricerca si limita a raccogliere e ordinare le informazioni.

Dove fare una ricerca?

Google Search è sicuramente il motore di ricerca più utilizzato e famoso al Mondo, ma se dovete fare una ricerca per un paper accademico vi consigliamo di utilizzare anche altri strumenti. Come ad esempio Google Scholar o Google Books.

Come si studia in quarta elementare?

In classe quarta le attività saranno incentrate sullo sviluppo di tutte e quattro le abilità linguistiche (comprensione orale e scritta, produzione orale e scritta) e della competenza metalinguistica. Il programma di italiano si snuda intorno alle tipologie testuali.

Che cosa vuol dire fare una ricerca?

Come Fare Una Ricerca Scuola Primaria Da una collaborazione con il Laboratorio di Etnosemiotica nasce la rubrica “Fare Ricerca: temi, metodi e sviluppi di un mestiere incerto”. Fare ricerca significa molte cose. Vuol dire utilizzare strumenti metodologici, costruire “oggetti” da analizzare, raccogliere informazioni su un avvenimento, un fatto, un fenomeno o anche scrivere progetti, elaborare e rielaborare teorie.

  1. Fare ricerca vuol dire produrre conoscenza.
  2. La ricerca è uno dei motori delle università che viviamo, delle scuole e dell’ambiente educativo.
  3. Fare ricerca vuol dire anche scontrarsi con la realtà e con la complessità dei fenomeni studiati, nonché con i problemi che quotidianamente un ricercatore deve affrontare all’interno del mondo accademico e istituzionale (scadenze, ricerca di fondi, partecipazione a bandi e call, convegni).

La ricerca è un mestiere complicato, che vive costantemente al limite tra teoria e pratica. Il Laboratorio di Etnosemiotica è un progetto operativo del CUBE Centro Universitario Bolognese di Etnosemiotica, che ha sede presso il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna.

Dalla fine del 2014 organizza cicli di incontri rivolti a studenti, dottorandi, ricercatori, professori e curiosi, oltre a occuparsi di ricerca pratica, metodologica e teorico-epistemologica. L’ultimo ciclo di incontri del Laboratorio ha fatto luce su alcuni aspetti pratici e teorici del fare ricerca.

L’obiettivo è stato quello di mostrare quali sono i passi da compiere quando s’intende dare inizio a un progetto di ricerca – dalla scelta del tema ai passaggi metodologici – e cosa accade quando il metodo di scontra con “la pratica”. La rubrica Fare Ricerca: temi, metodi e sviluppi di un mestiere incerto, omonima all’ultimo ciclo di incontri organizzati dal Laboratorio di Etnosemiotica, è un’occasione per confrontarsi con un pubblico ampio e specializzato.

Il problema della divulgazione – che è emerso ed è stato ampiamente trattato durante gli incontri – attanaglia le nostre università e si riversa sulla conoscenza, creando erronee classificazioni del sapere, che vedono, da un lato le scienze dure, rigorose e precise, e, dall’altra parte, le scienze deboli, poco rigorose e spesso percepite come poco utili, soprattutto da parte di chi è alla ricerca di verità e certezze.

Fare ricerca: temi, metodi e sviluppi di un mestiere incerto su il lavoro culturale raccoglie le comunicazioni del ciclo di incontri tenuti presso il Dipartimento di Arti Visive a Bologna nel periodo tra febbraio e marzo 2017. Questa rubrica è uno spazio importante per abbattere le barriere metalinguistiche che l’accademia impone alle discipline interessate al dibattito promosso dal Laboratorio (semiotica, antropologia e sociologia, scienze umane e sociali).

Il linguaggio specifico, necessario alla comunità accademica per comunicare i risultati delle scoperte scientifiche al proprio interno, spesso è causa della maggior parte dei fraintendimenti a cui si va incontro nei dibattiti pubblici. Crediamo che fare ricerca significhi anche questo. Significa riuscire a rendere chiaro ed esplicito il contenuto dei propri progetti, trasmettendone l’entusiasmo che si prova nel vedere crescere i propri interessi.

Fare ricerca significa anche ricostruire insieme il sapere e la conoscenza, che sono i pilastri fondanti delle nostre culture e dei nostri valori. Le scienze umane vivono nel limbo dell’incomprensione, dell’ambiguità scientifica, delle parole grosse e dei concetti complicati.

Una collaborazione con il lavoro culturale non è un limite per la ricerca scientifica, la quale spesso intende la “divulgazione”, la comunicazione del lavoro di indagine, come sinonimo di “semplificazione”. Questo spazio è, anzi, un valore aggiunto. Il valore della comprensibilità, della trasparenza dei concetti.

Le scienze umane sono le scienze che privilegiano lo studio dell’uomo, ma parlare dell’uomo vuol dire parlare “con l’uomo e per l’uomo”. Sentiamo la necessità di rendere pubblico il nostro lavoro, e di imparare a tradurre in un linguaggio accessibile l’importanza delle nostre indagini.

Durante il ciclo di incontri sono stati chiamati a pronunciarsi sul tema dottorandi e studenti alle prese con percorsi di ricerca in atto. I relatori ci hanno raccontato le loro esperienze concrete, i loro temi e gli sviluppi futuri delle loro ricerche, insieme ai “trucchi”, i segreti e le strategie che un ricercatore mette in atto quotidianamente per affrontare il suo lavoro.

Lo scopo di questo spazio è ospitare voci provenienti da diversi ambiti delle scienze umane, per descrivere in maniera approfondita e completa il duro mestiere di Fare Ricerca, Per informazioni e collaborazioni potete contattare i referenti della rubrica – Paola Donatiello e Giuseppe Mazzarino – all’indirizzo: laboratorioetnosemiotica gmail.com

Perché si fa la ricerca?

– Ricerca Per Curiosità – Già nel primo secolo a.C. il filosofo greco Aristotele affermava che da sempre l’uomo si è chiesto quale fosse il senso della propria esistenza ed ha cercato di comprendere e decodificare il mondo che lo circonda, guidato da un’innata sete di conoscenza.

Come includere tutte le parole in una ricerca?

Filtri disponibili –

  • Lingua : trova video in una lingua specifica.
  • Durata : trova video di durata compresa tra 0 e 4 minuti, 4 e 20 minuti o più di 20 minuti.
  • Data di pubblicazione : trova video pubblicati o aggiornati in un determinato periodo di tempo, ad esempio l’ora, il giorno, la settimana, il mese o l’anno appena trascorsi.
  • Qualità : limita i risultati ai video HD.
  • Sito o dominio : cerca in un sito come youtube.com, In alternativa, puoi limitare i risultati a un dominio come,edu,,org o,gov,
  • Sottotitoli : trova video con i sottotitoli.
  • SafeSearch : rimuovi i risultati espliciti. Scopri di più su SafeSearch,

Libri Importante : la ricerca deve includere una parola, un titolo, un autore, un editore, un tema, un codice ISBN o ISSN.

  1. Sul tuo telefono o tablet Android, vai alla Ricerca Libri avanzata : google.com/advanced_book_search.
  2. In “Trova risultati”, scegli i campi della query per:
    • Includere parole esatte o un elenco di parole nei risultati.
    • Rimuovere parole dai risultati.
  3. Inserire le parole che vuoi includere o rimuovere dai risultati.
    • Aggiungere parole senza operatori di ricerca, come virgolette o segni meno.
  4. Nella sezione successiva, scegli i filtri che vuoi utilizzare.
  5. In alto a destra, tocca Cerca con Google,

Quali sono i motori di ricerca?

Cosa usare al posto di Google? – I migliori motori di ricerca alternativi a Google sono Bing, Yahoo, Baidu, Yandex, DuckDuckGo, Startpage, Ask.fm, Gibiru, Disconnect Search e Wolfram Alpha.

Qual è il miglior motore di ricerca?

Non c’ è dubbio che Google sia il più grande e senza dubbio il miglior motore di ricerca, grazie ai suoi potenti algoritmi e all’Intelligenza Artificiale.

See also:  Come Pubblicare Il Ptof Su Scuola In Chiaro?

Quanto costa una ricerca?

Al di là del costo, la ricerca di mercato è fondamentale – Diciamo, quindi, che il costo di una ricerca di mercato può andare da 1.000 euro fino a 10.000, ma anche 20.000 euro : dipende tutto dal tipo di business, di ricerca, di dati, di mercato. Dipende dagli obiettivi che si vogliono raggiungere, dai risultati che si vogliono vedere nero su bianco.

vale nel caso di un business nascente, di una startup che voglia lanciarsi per la prima volta sul mercato. È un’operazione indispensabile ancor prima di investire nel capitale sociale, di redigere l’ atto costitutivo della società e di registrare il marchio ; ma vale anche nel caso di un’azienda consolidata che voglia lanciare un nuovo prodotto o un nuovo servizio.

Un’indagine è essenziale per tanti motivi: per scovare i trend di un settore, per scoprire dove i consumatori si informano su un prodotto prima di comprarlo, per fissare il prezzo del nuovo prodotto/servizio, anche in comparazione con quelli dei competitor,

Come insegnare il metodo di studio alle elementari?

Come insegnare a studiare in primaria: cosa fare a casa – Se gli studenti sono rimasti attenti durante la lezione in aula, è molto probabile che abbiano memorizzato i concetti chiave. Un buon metodo di studio per la scuola primaria, però, prevede che gli studenti studino anche a casa.

  1. Il primo passaggio è sempre la lettura.
  2. Leggere il testo della lezione più volte è importante per capire bene e memorizzare l’argomento.
  3. In questa fase può accadere che si incontrino delle parole difficili che la maestra non ha ancora spiegato.
  4. Per superare l’ostacolo si può chiedere ad un adulto, come ad esempio un genitore o un fratello maggiore.

Per memorizzare bene la lezione, il miglior metodo di studio per i bambini della primaria (ma non solo) è di ripetere ad alta voce quello si è capito e che si ricorda della lezione. Per facilitare l’apprendimento, è bene procedere prima paragrafo per paragrafo e poi ripetere tutto insieme.

Per i bambini è importante avere il supporto di un adulto a cui ripetere la lezione, La presenza di questa figura di riferimento, aiuterà lo studente ad acquistare fiducia nel metodo di studio. A poco a poco lo studente diventerà sempre più autonomo. Il giorno prima di un’interrogazione, è bene procedere al ripasso della lezione,

La modalità è sempre la stessa, infatti per memorizzare occorre ripetere ad alta voce. Se occorre, si può prima rileggere il testo per ravvivare la memoria.

Cosa si fa in 5 elementare?

Scienze Classe Quinta Il programma di scienze per la classe quinta prevede anche lo studio della fisica e del corpo umano. Si inizierà con lo studio dei concetti scientifici di corpo, materia ed energia, con individuazione, attraverso esperimenti, di alcune proprietà della materia.

Come scrivere per esempio?

¶ Nel testo è meglio scriverlo per esteso: ‘per esempio’.

Come non sbagliare a scrivere?

Di Riccardo Esposito | Pubblicato il 16 Apr 2009 – Aggiornato il 6 Nov 2022 Per scrivere senza errori devi rileggere il testo più volte. Meglio ancora se lo fai su carta stampata perché così eviti le distrazioni dello schermo e ti concentri sul testo. Come Fare Una Ricerca Scuola Primaria Come scrivere senza errori di grammatica e sintassi. Non credo che si tratti di mancanza d’impegno, ma di disattenzione verso dettagli che possono fare la differenza, Sul serio. Come si scrivono le parole? Ecco 11 errori tipici di grammatica, punteggiatura, ortografia e sintassi da evitare come la peste.

Come si scrive una breve biografia?

– Quando scrivi la tua biografia, magari usando il template qui sopra, ricordati di tenere a mente questi consigli:

  • Sii conciso : la tua biografia deve essere sufficientemente esplicativa, ma breve e mirata allo stesso tempo. Una buona regola è quella di attenersi a 1-2 frasi per ogni elemento della tua biografia, dalla descrizione del tuo lavoro alla dichiarazione del tuo obiettivo e dei tuoi hobby. In questo modo, otterrai un paragrafo breve che mantiene alta l’attenzione dei lettori senza dilungarsi troppo.
  • Considera il tuo pubblico : la voce e il tono che sceglierai per la tua biografia dipendono in gran parte da chi ti leggerà e dai tuoi obiettivi personali. Se sei alla ricerca di un lavoro e scrivi principalmente per i responsabili delle risorse umane, vorrai usare un tono serio e professionale. Allo stesso modo, se stai scrivendo una biografia per Instagram, potrai usare un linguaggio più informale e amichevole, che rifletta la tua personalità.
  • Aggiungi un po’ di umorismo : se usato in modo appropriato, l’umorismo può giocare un ruolo fondamentale in una biografia. In particolare, se stai scrivendo una biografia per la tua attività o per il tuo sito web, aggiungere un po’ di umorismo può riflettere l’identità del tuo brand e, allo stesso tempo, aiutare il tuo pubblico a entrare in contatto con te e con il tuo brand.
  • Aggiungi un link al tuo sito web : quando scrivi una biografia per una piattaforma diversa dal tuo sito web – una pagina sui social, un’altro sito web, un blog o un magazine online – ricordati di inserire sempre un link al tuo sito web. Questo ti aiuterà a promuovere il tuo sito, mettendo in evidenza la tua professionalità e la tua autorevolezza.
  • Adatta la tua bio a diverse piattaforme : molto probabilmente dovrai adattare la lunghezza e lo stile della tua biografia per diverse piattaforme. Per esempio, potresti decidere di inserire una biografia più lunga nella pagina “Chi siamo” del tuo sito web e una più corta nella tua pagina LinkedIn. In questi casi, segui gli stessi principi base che hai seguito mentre imparavi come scrivere una biografia, ridimensionando gli elementi principali in base allo spazio a disposizione.

Seguendo questi suggerimenti, potrai creare una biografia professionale che ti aiuterà a distinguerti nel tuo campo e permetterà a chi ti legge di conoscerti meglio.

Come scrivere una breve nota biografica?

4 Modi per Scrivere una Nota Biografica

  1. 1 Se devi scrivere una nota autobiografica, fai una lista di tutto quello che hai fatto e ottenuto nella vita prima di cominciare a redigerla:
    • Redigi una lista di tutti i tuoi lavori svolti e metti in rilievo quelli più importanti.
    • Scrivi una lista di tutti i tuoi traguardi raggiunti, quali pubblicazioni, progetti da te guidati e promozioni ottenute.
    • Scrivi tutte le cose che ti rendono orgoglioso.
    • Scrivi qualche dettaglio personale, come dove vivi e con chi. La lunghezza del testo dipenderà dal numero totale di parole che hai a disposizione.
  2. 2 Scrivere di una figura storica è più complesso che scrivere di te stesso, ma, se devi parlare di un personaggio che ammiri, il processo sarà divertente e istruttivo. Ecco come fare:
    • Cerca le fonti on-line. Se questa persona è famosa, sicuramente ha un sito.
    • Se vai a scuola e conosci un professore esperto su questa figura storica, fai delle domande a lui.
    • Vai in biblioteca e leggi delle biografie su questo personaggio.
    • Usa più di una fonte affidabile per scrivere una nota biografica a tutto tondo. Assicurati che le informazioni vengano confermate dalle altre fonti.
    • Scegli un’esperienza interessante che illustri la sfaccettatura che vuoi dare alla nota biografica e raccogli i dettagli su questo evento.
    • Scrivi la linea del tempo della vita di questo personaggio per sapere dove è nato, dove ha vissuto, cosa ha fatto nel corso della sua vita (dove e quando) e come è morto.
    • Fai una lista dei suoi lavori, delle sue ricerche e dei suoi traguardi raggiunti. Dovresti conoscere profondamente questo personaggio.

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  1. 1 Se hai scritto di te, rifletti sulla tua vita, sui tuoi traguardi e sulle tue caratteristiche che vuoi enfatizzare di fronte ad un potenziale datore di lavoro.
    • Considera le tue caratteristiche che vuoi mettere in risalto. Se vuoi dimostrare di essere un pensatore creativo, parla delle idee e dei progetti unici da te creati. Se vuoi dimostrare di saper lavorare in squadra, racconta della tua esperienza.
    • Pensa agli aspetti della tua vita che non hai bisogno di includere. Una nota biografica può riempire una pagina, o essere più corta, dunque non devi includere tutto quello che hai fatto nel corso della tua vita, ma parlare di ciò che è rilevante per il lettore target.
    • Pensa ad un aneddoto perfetto che dimostri le qualità che vuoi evidenziare. Puoi considerarne vari e poi scegliere il migliore.
    • Pensa ai traguardi e all’esperienza di lavoro che vuoi mettere in risalto. Non devi includere tutto, ma quello che ti serve in questo caso.
  2. 2 Se hai scritto di una figura storica, rifletti sulla sua vita dopo aver raccolto le informazioni.
    • Chiediti che ruolo hanno rivestito il periodo storico e l’ambiente sociale nella formazione di questo personaggio.
    • Chiediti dell’impatto che ha avuto sulle vite altrui, contemporanee e future.
    • Pensa a quali traguardi, lavori ed esperienze di vita vuoi inserire nella nota biografica. Magari non ti interessa la sua professione, ma le sue relazioni sentimentali sì.
    • Pensa a quali caratteristiche enfatizzare. Sei interessato alla sua etica lavorativa, al suo senso dell’umorismo o alla sua ambizione? Su qualsiasi qualità ti concentri, assicurati che i fatti da te presentati la supportino.
    • Trova l’aneddoto perfetto per dimostrare le qualità di questa persona.

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  1. 1 Se hai spazio, inizia con un aneddoto, così conquisterai i lettori e dipingerai un ritratto istantaneo. Ricorda di scrivere sempre in terza persona, anche se stai parlando di te stesso. L’aneddoto può occupare un paragrafo o un paio di frasi, ma dovrebbe essere completo e comunicare l’unicità della persona.
    • Chiarisci di chi stai parlando. Puoi dirlo subito o creare un effetto sorpresa alla fine dell’aneddoto.
    • Dimostra l’unicità di questa persona mediante dettagli specifici e parole coinvolgenti.
  2. 2 Fornisci delle informazioni rilevanti nel corpo del testo. Richiamata l’attenzione del lettore, dovresti parlare della vita e delle passioni di questa persona. Considera i seguenti punti:
    • Sii onesto. Non abbellire il testo solo per fare una buona impressione sul lettore. Il tuo obiettivo è dire la verità.
    • Sii creativo. Non raccontare una storia già sentita dai più. Scopri un nuovo modo per parlare di argomenti noti.
    • Se scrivi una nota autobiografica, limita le informazioni in base all’obiettivo che vuoi raggiungere. Il testo è per il tuo potenziale datore di lavoro? Non parlare troppo della tua vita privata.
    • Se scrivi di un personaggio storico, parla del luogo di nascita e di quello di morte, delle sue passioni, di quello che ha ottenuto e della sua influenza nella società.
    • Descrivi quello che ha fatto in ordine cronologico per non far disorientare i lettori.
  3. 3 La conclusione dovrebbe essere chiara e altrettanto interessante. Racchiudila in una o due frasi:
    • Se stai scrivendo una nota autobiografica, finiscila con delle informazioni personali, come dove abiti, cosa fai e con chi vivi.
    • Se stai scrivendo una nota biografica su qualcun altro, consenti ai tuoi lettori di pensare all’impatto di questa persona sulla società.

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  1. 1 Correggi il lavoro per assicurarti che la lunghezza sia appropriata, che i tuoi obiettivi siano stati raggiunti e che scorra fluentemente. In questo modo, potrai trasmettere meglio il tuo messaggio ed enfatizzare le qualità giuste:
    • Leggi il testo almeno due volte. La prima, non correggere niente, ma prendi delle note mentali. La seconda volta, sostituisci o cancella le parole e le frasi che non ti convincono e migliora la sua scorrevolezza.
    • Leggilo ad alta voce per capire se scorre bene e se hai comunicato efficacemente le tue idee.
    • Assicurati che la nota rispetti i tuoi obiettivi. Ricorda a te stesso le qualità o le esperienze personali che vuoi mettere in risalto: il testo rende bene tutto questo o dà un’impressione differente al lettore?
    • Assicurati che la lunghezza sia appropriata. Forse pensi che ogni frase sia cruciale, ma il lettore può perdere la pazienza se superi il tetto massimo consentito di parole.
    • Metti da parte la nota per qualche giorno e poi rileggila per vedere cosa funziona e cosa no.
  2. 2 Correggi le frasi per renderle più chiare, precise e concise.
    • Taglia le frasi troppo lunghe e strane affinché fluiscano meglio.
    • Sostituisci i termini noiosi con quelli più descrittivi.
    • Cancella le descrizioni inutili e fuori tema.
    • Correggi gli errori grammaticali e di punteggiatura.
  3. 3 Se sei soddisfatto del tuo lavoro, chiedi un parere esterno per capire se il testo è così convincente come credi che sia. A chi domandare?
    • Ad un amico fidato.
    • Ad un amico appassionato di scrittura o esperto in grammatica.
    • Ad un esperto del settore. Se hai scritto una nota biografica riguardante una figura storica, chiedi ad un professore. Se hai scritto una nota autobiografica, mandala ad uno specialista del campo, ma, per ora, non al tuo potenziale datore di lavoro.
    • Ad una persona che abbia scritto molte note biografiche.

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  • Se scrivi una nota autobiografica, non superare il limite di parole consentito, altrimenti il tuo potenziale datore di lavoro penserà che tu non sappia seguire le istruzioni o essere conciso.
  • Leggi altre note biografiche prima di scrivere la tua, così familiarizzerai con quest’arte.

Pubblicità Co-redatto da: Staff di wikiHow – Redazione Questo articolo è stato scritto in collaborazione con il nostro team di editor e ricercatori esperti che ne hanno approvato accuratezza ed esaustività. Il di wikiHow controlla con cura il lavoro dello staff di redattori per assicurarsi che ogni articolo incontri i nostri standard di qualità.

Come iniziare a scrivere una biografia?

Scarica PDF Scarica PDF Scrivere una biografia, ovvero raccontare la storia della vita di una persona, può essere una sfida divertente. Potresti doverne scrivere una per un compito scolastico o decidere di farlo per puro piacere personale. Una volta scelto il soggetto, fai delle ricerche per raccogliere il maggior numero di informazioni possibile; lanciati poi nella stesura della biografia; infine, rivedi e correggi il testo finché non sei pienamente soddisfatto del risultato.

  1. 1 Chiedi al soggetto la sua autorizzazione. Prima di cominciare le tue ricerche, assicurati che la persona su cui vuoi scrivere sia d’accordo. Se hai il suo permesso, avrai la garanzia che è disposta a condividere le informazioni sulla propria vita e sarà molto più facile scrivere la biografia.
    • Se non dà il suo consenso, faresti meglio a scegliere un soggetto diverso: se decidi di pubblicare la biografia senza la sua autorizzazione, potrebbe farti causa.
    • Ovviamente, il problema dell’autorizzazione non si pone se il soggetto che hai scelto non è più in vita.
  2. 2 Cerca delle fonti. Possono essere libri, lettere, fotografie, giornali, riviste, siti web, diari, video, interviste, biografie già esistenti o anche autobiografie della persona stessa. Cercale in libreria o su internet; leggi quanto più possibile sul soggetto e prendi nota di tutte le informazioni rilevanti che incontri.
    • Potresti fare una lista di domande che ti aiuti a stabilire dei criteri di ricerca; per esempio: “Che cosa mi interessa di questa persona? Perché è importante che altri conoscano la storia della sua vita? Che cosa posso dire di nuovo su di lei? Che cos’altro mi piacerebbe sapere?”
  3. 3 Fai delle interviste. Questo infonderà vita al tuo lavoro: le persone che intervisti possono raccontarti storie che non riusciresti mai a trovare nei libri. Parla sia con il protagonista della biografia sia con le persone a lui vicine, come il coniuge, gli amici, i colleghi, i parenti e così via. Puoi intervistarli di persona, al telefono o via e-mail.
    • Se decidi di farlo di persona, registra le interviste con un registratore oppure sul computer o sul cellulare.
    • Potrebbe essere necessario intervistare la stessa persona più volte per ottenere tutto il materiale che ti serve.
  4. 4 Visita i luoghi che sono stati importanti per il protagonista. Per entrare davvero in connessione con la sua storia, trascorri del tempo nei posti che hanno un significato per lui; potresti visitare la casa o il quartiere dove è vissuto durante l’infanzia, il luogo in cui lavora (o lavorava) oppure i posti dove ama (o amava) trascorrere il suo tempo libero.
    • Dovresti anche andare a visitare i luoghi in cui ha preso delle decisioni importanti o dove la sua vita ha avuto una svolta determinante. Il fatto di trovarti fisicamente lì può aiutarti a capire meglio cosa abbia provato e a raccontare le sue esperienze in modo più convincente.
  5. 5 Studia il suo contesto. Considera l’epoca in cui la persona è cresciuta, la storia dei luoghi dove è vissuta, tutto quello che accadeva attorno a lei: fai delle ricerche sulla situazione economica, politica e culturale di quel periodo e leggi degli articoli sugli avvenimenti di cronaca della zona in cui viveva o lavorava.
    • Chiediti: “Quali erano le norme sociali? Che cosa stava accadendo a livello politico ed economico? Che influenza ha avuto il contesto sociale e politico su questa persona?”
  6. 6 Fai una cronologia degli eventi. Per organizzare al meglio le tue ricerche, crea una linea temporale dell’intera vita del protagonista, partendo dalla sua nascita. Traccia una lunga linea su un foglio di carta e suddividila nelle diverse tappe della sua vita, inserendo quante più informazioni possibile. Evidenzia i momenti o gli eventi chiave e scrivi date, luoghi e nomi importanti.
    • Puoi anche aggiungere degli avvenimenti storici che hanno avuto un forte impatto sulla persona (per esempio, una guerra che ha coinvolto il suo paese in un periodo della sua vita).

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  1. 1 Segui un ordine cronologico. Usa la linea temporale che hai tracciato per strutturare la biografia: comincia dalla nascita del protagonista, narrando la sua infanzia; passa poi all’adolescenza e alla sua vita da adulto; se è ancora vivo, parla dell’ultima fase della sua vita; se non lo è, dai informazioni sulla sua morte.
    • Potresti volerti concentrare su determinate fasi della sua vita piuttosto che su altre; descrivile andando sempre in ordine cronologico.
  2. 2 Stabilisci una tesi di fondo. Potrebbe esserti utile avere un’idea centrale attorno a cui sviluppare la biografia. Assicurati che l’intero testo faccia riferimento a quell’idea.
    • Per esempio, potresti decidere di concentrarti sul ruolo che la persona ha avuto nei movimenti sociali degli anni sessanta. Dovrai allora fare in modo che l’intero contenuto della biografia sia in relazione con questo tema.
  3. 3 Inserisci dei flashback. Il flashback, o analessi, consiste nel tornare indietro nella narrazione, raccontando un avvenimento precedente al punto raggiunto dalla storia. Per esempio, potresti cominciare scrivendo di un momento presente per poi passare a una scena del passato del protagonista; oppure potresti alternare i capitoli, ambientandone uno nel presente e uno nel passato.
    • I flashback dovrebbero risultare tanto vividi e dettagliati quanto tutte le altre scene. Usa gli appunti presi durante le ricerche e le interviste per narrare il passato della persona nel modo più realistico possibile.
    • Per esempio, una volta giunto alla descrizione della sua morte, potresti inserire un flashback sul ricordo più bello della sua infanzia.
  4. 4 Concentrati sugli avvenimenti più importanti. Possono includere matrimoni, nascite o lutti che hanno segnato la vita del protagonista. Possono anche consistere in traguardi come il suo primo successo negli affari o la prima manifestazione a cui ha partecipato.
    • Per esempio, potresti concentrarti sui risultati che ha ottenuto nei movimenti sociali, dedicando un’intera sezione al suo contributo e alla sua partecipazione a manifestazioni importanti che si sono tenute nella città in cui viveva.
  5. 5 Trova un filo conduttore. Cerca similitudini tra gli eventi o i momenti della sua vita e nota espressioni o situazioni ricorrenti.
    • Per esempio, poniamo il caso tu abbia notato che spesso e volentieri, nel corso della sua vita, la persona ha dovuto lavorare duro per superare le avversità e lottare contro forze più grandi di lei: questo potrebbe essere il tema centrale della biografia.
  6. 6 Esprimi le tue opinioni sul soggetto. In quanto biografo, giochi un ruolo nella storia della sua vita. Non aver paura di scrivere quello che pensi. Rifletti su quello che hai appreso nel corso delle tue ricerche e fai dei commenti al riguardo.
    • Per esempio, potresti sottolineare un parallelismo tra la partecipazione della persona ai movimenti degli anni sessanta e il tuo interesse per la giustizia sociale. Potresti anche elogiarla per il suo impegno e per l’impatto positivo che ha avuto sulla società.

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  1. 1 Mostra la biografia ad altre persone. Una volta finito di scrivere la bozza, mostrala ad amici, compagni di studio o insegnanti per avere un riscontro. Chiedi se il testo è comprensibile e scorrevole. Presta ascolto alle loro opinioni, in modo da poter migliorare il tuo lavoro.
    • Fai delle modifiche basandoti sulle opinioni ricevute. Non esitare a correggere o anche tagliare delle parti per adeguare il testo alle esigenze dei lettori.
  2. 2 Rileggi la biografia. Verifica che ortografia, grammatica e punteggiatura siano corrette. Cerchia tutti i segni di punteggiatura per controllarli meglio. Leggi il testo al contrario per trovare eventuali errori di ortografia e grammatica.
    • Una biografia piena di errori non farebbe che scoraggiare il lettore e farti prendere un brutto voto se si tratta di un compito per la scuola.
  3. 3 Cita tutte le fonti che usi. Di norma le biografie attingono molte informazioni da varie fonti, come libri, articoli e interviste. Assicurati di indicare ogni fonte da cui hai tratto degli elementi, che tu la stia citando testualmente o meno. Puoi fare le citazioni all’interno del testo, in note a piè di pagina o in un elenco di note finali.
    • Se la biografia è un compito che ti è stato assegnato, potresti dover usare uno stile di citazione specifico (per esempio MLA, APA o Chicago) a seconda delle preferenze dell’insegnante.

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  • Fai attenzione quando pubblichi delle informazioni private o imbarazzanti, specialmente se il soggetto non è una celebrità. Potresti violare il suo diritto alla privacy.
  • Assicurati di avere delle fonti a sostegno di quello che scrivi sulla vita della persona. Pubblicare affermazioni non veritiere può condurre a una denuncia per diffamazione. Se si tratta di una tua opinione, fai in modo che sia chiaro che è un tuo giudizio personale e non un fatto (anche se ovviamente puoi supportare le tue opinioni con dei fatti).

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