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Come Organizzare Un Open Day A Scuola?

Come Organizzare Un Open Day A Scuola
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  • L’open day al liceo ormai è un evento consolidato che permette a migliaia di famiglie di venire a conoscenza dei programmi scolastici dei licei, consentendo loro di valutare le offerte formative presenti sul territorio prima di iscrivere gli studenti alla scuola.
  • Ogni anno durante il periodo autunnale e invernale in giro per i licei si vedono molte tipologie di open day, alcuni fatti molto bene, altri improvvisati.
  • Tutte le scuole infatti riescono ad organizzare un semplice open day, noi però vogliamo evidenziare quali sono i punti chiave che faranno fare al vostro open day un salto in avanti, migliorando notevolmente la sua efficacia!

La prima cosa che un liceo deve porsi quando organizza un open day è avere ben chiaro quale impronta gli si vuole dare, quale cioè effetto si vuole ottenere durante l’evento promozionale. Infatti possono essere molteplici le motivazioni che spingono la scuola ad organizzare un open day in un modo piuttosto che in un altro.

  • Ad esempio una scuola può puntare molto sul far conoscere ai ragazzi i propri studenti, oppure far scambiare ai genitori quattro chiacchere con gli insegnanti della scuola.
  • Altre scuole scelgono di mostrare ai partecipanti le attività di laboratorio che si allestiscono durante l’anno scolastico, così da far vivere per qualche minuto l’esperienza di essere uno studente del liceo.

La cosa fondamentale quando si vuole strutturare un open day efficace è di chiedervi quali caratteristiche rendono unico il vostro liceo, e in che modo potete dare la giusta importanza a queste caratteristiche. Tutto questo perché l’open day è costruito principalmente per un obiettivo primario : fare iscritti per il nuovo anno scolastico generando un’ impressione positiva e aumentando il passaparola, Consigli pratici e strategie per creare e organizzare Open Day veramente performanti che portino ad aumentare gli iscritti alla tua scuola. Per rendere un open day efficace dovrete tenere in considerazione diversi aspetti, tra cui:

  • analizzare la vostra offerta formativa per capirne i punti deboli e i punti forti
  • creare una vera e propria struttura per l’open day
  • gestire al meglio gli spazi
  • pensare sia ai genitori che ai figli
  • dividere l’open day in momenti diversi
  • avere del personale preparato all’evento (dalla portineria alla direzione)
  • essere veramente aperti e comunicativi
  • rispondere a tutte le domande
  • entrare in empatia con i ragazzi
  • sperimentare delle varianti
  • analizzare gli errori e migliorare costantemente

Durante un open day il protagonista non è la scuola bensì coloro che quel giorno vengono a visitarla, ovvero genitori e ragazzi, Da questo punto di vista probabilmente le scuole superiori di secondo grado sono le realtà più particolari. Infatti in queste realtà non vi è un attore principale da convincere, un decisore ultimo che valuta se la scuola che sta visitando è quella in cui si iscriverà ma sono presenti contemporaneamente due decisori, che si influenzano vicendevolmente e che devono essere tenuti in seria considerazione durante tutta la gestione dell’open day : i genitori e i figli.

Sottovalutare l’importanza di uno di questi due attori significa non dare peso ad una dinamica che peserà tantissimo nella decisione del partecipanti ad iscriversi al vostro liceo. È importante consentire ai genitori di partecipare agli open day in orari che siano comodi per loro, Per questo motivo un buon suggerimento è quello di scegliere diverse date ed orari, in modo che i genitori possano scegliere di visitare la scuola sia in orario scolastico sia durante il fine settimana, così da agevolarli a partecipare.

Durante l’open day ascoltate e osservate i genitori più attivi, individuate chi fa più domande: quelli che chiedono più cose non sono i genitori più “rompiscatole” ma sono i più interessati. Quindi coinvolgeteli, cercate di costruire una relazione con loro, assicuratevi di rispondere a quello che a loro interessa davvero: se siete riusciti a generare un clima per cui i genitori sono partecipi e vi pongono molte domande, allora significa che avete creato un buon set per un open day efficace.

Pensate anche alle risorse che avete a disposizione: i genitori dei vostri alunni, Sfruttate il dialogo con loro per capire quello che maggiormente gli interessa, li soddisfa o al contrario non li soddisfa della vostra scuola. Tutte queste informazioni vi saranno molto utili (oltre che per migliorare) per strutturare al meglio le presentazioni durante l’open day e vi faranno arrivare più preparati alle domande.

In un evento come l’open day non c’è spazio per l’improvvisazione, ogni particolare deve essere valutato e gestito nel migliore dei modi. L’altro attore protagonista dell’open day sono i ragazzi, coloro che una volta entrati nel vostro liceo si immagineranno di essere vostri futuri studenti per i prossimi 5 anni.

  1. Se li vedete sotto questa prospettiva e provate a immedesimarvi in loro capirete subito quanto sia fondamentale strutturare un open day su misura per loro.
  2. Coinvolgete i ragazzi del vostro liceo per capire quali sono gli aspetti peculiari della vita scolastica e quali sono le cose che vengono apprezzate maggiormente da parte loro.

Quali cioè sono le cose che vale la pena raccontare. Quindi indagate, chiedete opinioni ai vostri studenti ed estraete il valore dalle loro risposte. Lavorate su quei punti di forza che emergono dagli utenti, integrateli con i valori e gli obiettivi della scuola e avrete così dei contenuti potentissimi da usare nella vostra comunicazione durante l’open day.

  1. Education Marketing Italia ti regala la guida definitiva alla creazione di Open Day di successo: nell’eBook “Come organizzare un Open Day efficace” ti accompagniamo passo passo in ogni fase della progettazione e realizzazione di Open Day veramente performanti,
  2. Questo libro ti porterà a guardare l’open day con occhi totalmente nuovi e prenderai coscienza di tutte le opportunità che si nascondono in un evento all’apparenza così semplice,
  3. Creare Open Day efficaci è la chiave per aumentare gli iscritti, consolidare la propria immagine e concretizzare tutti gli sforzi fatti per crescere come scuola.

Come Organizzare Un Open Day A Scuola Sezioni1 Cos’è l’Open Day?2 L’obiettivo dell’Open Day3 L’Open Day non è solo un evento4 Il focus dell’Open Day5 Ebook gratuito: Come Organizzare Open Day efficaci6 4 spunti per arricchiere la tua strategia Cos’è l’Open Day? L’open day è un evento che le realtà formative come le scuole e le università, organizzano per un pubblico Come Organizzare Un Open Day A Scuola Di podcast, se ne parla già da un po’ di anni, ma non non tutti li conoscono ancora abbastanza. Sempre più insegnanti si stanno avvicinando a questo nuovo media per capire come inserirlo nella didattica. L’interessamento al podcast da parte del mondo scolastico riguarda generalmente due punti di vista differenti: Podcast come attività laboratoriale: permette Come Organizzare Un Open Day A Scuola Un tempo parlavamo di lucidi, proiettori e diapositive, oggi non si fa altro che parlare di slide. Mentre si evolvono mezzi e tecnologie, la necessità di accompagnare presentazioni e discorsi con schematizzazioni e riassunti di concetti rimane. Ci imbattiamo nelle slide durante riunioni di lavoro, convegni o seminari che seguiamo in presenza, ma anche durante : Home

Cosa si fa durante un open day?

L’Open Day rappresenta un’ottima occasione di incontro per vedere la scuola, visitare gli spazi e conoscere il corpo docente e, in alcuni casi, confrontarsi anche le famiglie e gli studenti iscritti, Se sfruttate nel modo giusto, queste giornate aperte permettono di capire molte cose di una scuola.

Non aspettare l’ultimo minuto. Scegliere una scuola è un passo importante per la famiglia, ma soprattutto per il bambino: fare ricerche sul web, contattare le scuole e prendere parte agli Open Day richiede tempo e per questo è importante organizzarsi e visitare le scuole anche con un anno di anticipo, Non ridursi all’ultimo minuto significa non rischiare di doversi accontentare per mancanza di tempo o di informazioni. Informarsi prima. Prima di andare a un Open Day, è importante raccogliere informazioni sulla scuola: il sito istituzionale, i canali social e i portali ufficiali sull’educazione sono luoghi in cui è possibile reperire informazioni utili per arrivare preparati e ottenere risposte alle proprie domande, Osservare attentamente. Queste giornate, da sole, non sono sufficienti per poter prendere una decisione consapevole e informata, infatti, è necessario visitare due o più scuole per poter fare un confronto. Quando si va a un Open Day, ricordarsi del fatto che si tratta di una giornata studiata ad hoc permette di fare subito alcune considerazioni importanti : se la scuola si presenta in modo disorganizzato, probabilmente lo è sempre, Domandare sempre. Gli Open Day sono giornate pensate appositamente per creare momenti di condivisione con le famiglie e pertanto prevedono spazi dedicati alle domande. Informarsi prima permette di arrivare preparati, ma quali sono le domande giuste da fare? In realtà non esistono domande giuste o sbagliate, ciò che è importante è chiarire prima quali sono i propri bisogni, le proprie aspettative e le proprie priorità : se cercate una scuola capace di offrire opportunità future, chiedere cosa stanno facendo gli ex studenti è la domanda giusta da porre. Coinvolgere il bambino. Quando si parla di scuola primaria e secondaria, la scelta spetta ancora ai genitori, ma è comunque importante portare con sé il proprio bambino per vedere come reagisce al nuovo ambiente, osservarne le reazioni e mettere alla prova i futuri insegnanti : come si comportano? Hanno previsto attività per intrattenere i bambini? Come reagiscono quando un bambino piange? Sono le persone con cui vostro figlio passerà del tempo, le loro reazioni sono un aspetto di cui tenere conto, Le esperienze dirette. Alcune scuole decidono di coinvolgere genitori e studenti per condividere la propria esperienza con le famiglie che ancora stanno scegliendo. È importante sfruttare queste occasioni per chiedere e farsi raccontare come funziona la scuola, come si sono trovati, il rapporto con gli insegnanti,, tutto quello che desiderate e che solo una famiglia o uno studente iscritto può raccontarvi. Studiate il corpo docente e lo staff. Sono le persone con cui dovrete interagire e che per molto tempo rappresenteranno delle figure di riferimento nello sviluppo del bambino, Oltre alla passione con cui si presentano e parlano del proprio lavoro, è importante vedere come si rapportano ai bambini, come ne parlano per capire che rapporto si crea tra insegnanti e studenti all’interno della scuola. Ascoltate con attenzione. Durante queste giornate si creano molte occasioni per ascoltare quello che viene detto: commenti e conversazioni spontanee possono a volte dare risposte a domande a cui non avevate pensato e fornire spunti per eventuali domande più specifiche. Le comunicazioni dopo l’Open Day. Durante l’Open Day la scuola si mette a completa disposizione delle famiglie, ma è sempre così? Un aspetto che pochi considerano riguarda anche i momenti immediatamente successivi all’Open Day : come prosegue la comunicazione con la scuola? Quanto è facile mettersi in contatto con il personale? Sono previste iniziative ulteriori per dare modo alle famiglie di prendere parte e vivere l’esperienza di vita all’interno della scuola? Scegliete con la pancia. Anche la pancia a volte merita di essere ascoltata : il famoso primo impatto, a volte permette di capire una situazione prima ancora del tempo. Qual è l’atmosfera della scuola? Si respira un clima sereno, accogliente o teso? Qual è la sensazione con cui siete usciti? Dare retta alle sensazioni a caldo, a volte aiuta a prendere la giusta decisione,

Quando si sceglie una scuola è importante ricordare che non esistono scelte giuste o sbagliate in assoluto e che l’unico aspetto di cui tenere sempre conto è il benessere del proprio bambino : la scuola, in un modo o nell’altro, influenza il percorso e il futuro del bambino, della sua crescita e del suo sviluppo.

Fare la scelta giusta, investire nella sua formazione al momento giusto a volte può significare garantirgli un futuro più sereno (ne abbiamo parlato nell’articolo ” Avviarsi alla scelta della scuola: la guida completa ” Anche i nostri consigli non sono certezze o leggi da prendere alla lettera, sono frutto della nostra esperienza di insegnanti e genitori, ma se li avete trovati utili e se volete avere maggiori informazioni su come procedere alla scelta della scuola per il vostro bambino, cliccando sul bottone qui sotto, potrete scaricare gratuitamente la checklist “Scegliere la scuola dal punto di vista di tuo figlio: la check-list completa”,

Buona lettura! Come Organizzare Un Open Day A Scuola Se sei interessato all’argomento e vuoi ottenere maggiori informazioni, clicca sul link e scopri l’articolo ” Come avviarsi alla scelta della scuola: la guida completa “! Al suo interno troverai tutte le informazioni di cui potresti aver bisogno per avviarti alla scelta della scuola più giusta per tuo figlio.

Come funziona Open Day scuola primaria?

Open day: che cosa sono e anche cosa servono – Gli Open Day sono degli appuntamenti organizzati dalle scuole per fornire tutte le informazioni relative alle iscrizioni alle sezioni dell’Infanzia, alle classi prime della Primaria, Secondaria di 1° e 2° grado.

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In questa occasione (solitamente sono più giornate) i genitori si recano fisicamente (o effettuano un collegamento online) presso le scuole per avere tutte le informazioni necessarie e indispensabili alla scelta della futura scuola. Durante l’Open Day la scuola mostra il suo biglietto da visita con la sua offerta formativa, presentando la struttura con i suoi spazi e i suoi progetti.

E’ molto importante partecipare perchè si può vedere la scuola prima di fare l’iscrizione e si possono fare domande per qualsiasi dubbio.

Quante ore dura un open day?

Quanto dura mediamente una presentazione dei corsi di laurea durante gli Open Day? Durante gli eventi istituzionali di orientamento ogni presentazione del corso di studi dura all’incirca un’ora ed è realizzata dai docenti referenti del corso di laurea stesso.

Cosa dire per presentare una scuola?

3 Modi per Presentarsi in Classe Che tu sia uno studente o un insegnante, presentarti in classe può metterti in agitazione. Decidere cosa e quanto condividere, superare l’ansia e proporti come una persona interessante e impegnata sono tutti passaggi che ti aiuteranno a presentarti con sicurezza, sia in un’aula fisica sia in un ambiente on-line.

  1. 1 Alzati in piedi quando è il tuo turno di presentarti. In questo modo, apparirai sicuro di te e parlerai in maniera più chiara rispetto a quando sei seduto; mettersi in piedi può essere imbarazzante, ma la tua presentazione finirà prima di quanto pensi.
    • Se ti siedi al centro dell’aula, dovrai voltare la testa di tanto in tanto da un lato all’altro per rivolgerti a tutta la classe.
  2. 2 Sorridi mentre parli. Anche se sei molto ansioso, sorridendo la tua voce suonerà più calma e potrai nascondere il nervosismo dimostrando ai compagni di classe e all’insegnante che sei una persona amichevole e cordiale; inoltre, sorridere stimola la produzione di endorfine, che ti aiuteranno anche a sentirti un po’ più allegro!
    • Studi scientifici hanno dimostrato che chi sorride mentre parla in pubblico è più apprezzato dagli altri, i quali a loro volta vorranno ricambiare il sorriso.
  3. 3 Parla con sicurezza. È probabile che ti tremi la voce, ma gli altri non se ne accorgeranno: è necessario che tutti ti ascoltino, quindi quando ti presenti fallo con voce forte e chiara, senza farfugliare e senza guardare a terra; è normale sentirsi nervosi, difatti in tanti lo sono quando si tratta di parlare in pubblico, ma se respiri regolarmente e ti mostri sicuro, porterai a termine la tua presentazione senza neanche accorgertene.
    • Esercitati nel tuo discorso di presentazione davanti allo specchio per prepararti in anticipo.
    • Molte persone nella tua classe penseranno a quello che dovranno dire quando è il loro turno e magari non ti guarderanno neppure mentre parli.
  4. 4 Esordisci dicendo il tuo nome. È bene annunciare per prima cosa il nome, fare una pausa e poi ripeterlo seguito dal cognome, ad esempio: “Salve, mi chiamo Maria, Maria Rossi”. La ripetizione del nome aiuta gli altri a ricordarlo meglio.
    • Se preferisci un diminutivo, è necessario specificarlo, dicendo qualcosa come: “Salve, mi chiamo Nicoletta, Nicoletta Bianchi, ma potete chiamarmi Nicky”.
  5. 5 Spiega perché hai deciso di seguire quel corso. Se si tratta di una lezione universitaria, puoi nominare il corso di laurea che frequenti, mentre se segui un corso per ottenere una certificazione per un lavoro, potresti dire che lavoro fai; per esempio, potresti presentarti in questo modo: “Salve, sono Marco, Marco Ricci. Sono uno studente di Economia e frequento questo corso per ottenere una certificazione di cui ho bisogno per conseguire la laurea”.
    • Nel caso tu segua un corso obbligatorio per tutti gli studenti, non c’è bisogno di sottolineare il motivo per cui sei in classe, perché è probabile che tanti altri siano lì per il tuo stesso motivo.
  6. 6 Condividi dettagli personali, come hobby o interessi. Se pratichi sport, hai animali o ti piace viaggiare, la parte conclusiva della tua presentazione è il momento migliore per condividere tali informazioni. Potresti dire qualcosa come “Nel tempo libero mi piace allenarmi e partecipare alle mezze maratone”, per dare ai tuoi compagni e al tuo insegnante un’attività particolare da collegare al tuo nome.
    • Evita di condividere dettagli troppo personali, ad esempio se sei nel mezzo di un divorzio o se hai perso il lavoro di recente; parla piuttosto di cose positive e allegre, per non lasciare una prima impressione negativa e, soprattutto, per non mettere a disagio gli altri.

    Consiglio dell’Esperto Consulente Accademica Ashley Pritchard lavora come Consulente di Orientamento Scolastico e Accademico presso la Delaware Valley Regional High School a Frenchtown, nel New Jersey. Ashley ha più di 3 anni di esperienza nella consulenza scolastica, universitaria e professionale. Ha una Laurea Magistrale in Consulenza Scolastica con specializzazione in Salute Mentale conseguita presso la Caldwell University e ha ottenuto la certificazione di Consulente Educativa Indipendente alla University of California, Irvine. Considera di indicare i tuoi titoli nella presentazione. Il discorso introduttivo è una buona occasione perché l’insegnante e i compagni di classe sappiano quali sono i tuoi titoli, in quanto è importante che siano rispettati e usati per rivolgersi a te nel modo giusto. Pubblicità

  1. 1 Aggiungi una foto se non lo hai ancora fatto. È sempre piacevole poter associare un volto a un nome e in un corso on-line il senso di collettività si forma in modo diverso rispetto a una classe tradizionale. Solitamente, è possibile associare una foto al profilo che appare ogni volta che posti oppure potresti aggiungere una foto in più al tuo post di presentazione.
    • Se non te la senti di pubblicare una tua foto per motivi di privacy, non preoccuparti! Se si tratta di una proposta del tuo insegnante, puoi inviargli una e-mail con le tue motivazioni spiegando perché non vuoi rispettare tale richiesta.
  2. 2 Mantieni un tono amichevole e professionale. Scrivendo un post on-line potresti avere la tentazione di scivolare in un registro informale, usando slang o forme grammaticali della lingua parlata, quindi cura bene la forma del tuo post di presentazione, scrivendo frasi complete, di senso compiuto, con grammatica standard e rileggendo prima di pubblicare.
    • Prova a leggere quello che hai scritto ad alta voce per sentire come suona, perché potrebbe aiutarti a riformulare o a scegliere termini diversi per rendere il testo più scorrevole.
  3. 3 Condividi informazioni di natura personale e professionale. Includi il motivo per cui frequenti quella certa lezione e cosa fai nella vita, tanto nel lavoro quanto nel tempo libero; per esempio, potresti scrivere: “Ciao, mi chiamo Sara Martini e lavoro in una casa di riposo. Quando non lavoro o non sono a lezione, mi piace trascorrere il tempo con mio marito e i nostri tre cani che abbiamo adottato dal canile”.
    • Puoi anche dire in quale città abiti, se vuoi: molti studenti che seguono corsi on-line formano gruppi di studio per incontrarsi di persona oppure on-line.
    • Ricorda che la sintesi è importante: è difficile che i tuoi compagni leggano un testo di cinque paragrafi, mentre molto probabilmente ne leggeranno uno composto da un solo paragrafo conciso.
  4. 4 Rispondi ai post dei tuoi compagni di classe. È il modo migliore per iniziare a creare contatti con tutti; interagisci con quelli che vivono nella tua stessa zona o che condividono i tuoi stessi interessi: dal momento che seguite lo stesso corso, è probabile che ne abbiate altri in comune per i prossimi anni.
    • Avere una presenza attiva nella tua classe on-line renderà l’intera esperienza più gratificante e ti aiuterà anche a interagire di più con i contenuti.

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  1. 1 Saluta gli studenti e presentati quando tutti sono seduti. Inizia comunicando il tuo nome o come vorresti che ti chiamassero, prosegui parlando della tua formazione accademica e dei tuoi interessi; potresti dire qualcosa come: “Buongiorno a tutti, mi chiamo Andrea Rossi e potete chiamarmi Andrea o Prof. Rossi. Mi sono laureato in Scienze della Comunicazione a Roma e mi sono specializzato all’Università di Bologna. Mi sono da poco trasferito in questa regione, mi diverto a esplorare i dintorni e a fare trekking con il mio cane, Fido”.
    • È bene menzionare dettagli che gli studenti possono associare alla tua identità, ma attenzione a non condividere informazioni troppo personali.
    • In tale contesto, puoi anche condividere notizie sui riconoscimenti che ti sono stati conferiti, le aree di studio di tuo interesse o nelle quali sei coinvolto, le tue pubblicazioni o le commissioni di cui fai parte, in modo da apparire una persona altamente credibile.
  2. 2 Sorridi e rivolgiti a tutta la classe mentre parli. Sii affabile e cordiale, assicurandoti di guardare in ogni parte dell’aula mentre ti presenti. Se ti senti nervoso, guarda in un punto al di là della testa degli studenti per evitare il contatto visivo diretto; se invece ti senti a tuo agio, gesticola e passeggia per l’aula.
    • Ricorda che i tuoi studenti ti vedono come un’autorità in classe, quindi è probabile che non si accorgano che sei nervoso o che hai dimenticato di dire qualcosa che avevi preparato; mostrati sicuro e sappi che c’è sempre tempo per dire quello che hai dimenticato.
  3. 3 Distribuisci il e rispondi alle domande. Mentre ti presenti, distribuisci il programma, così gli studenti possono iniziare a consultarlo; dopo esserti presentato, fai riferimento al programma per dire alla classe quali sono le tue aspettative (presenza, partecipazione, organizzazione, progetti).
    • Impostare il tono per la lezione il primo giorno è una parte importante in un corso di successo e coinvolgente, quindi esercitati un po’ di volte prima di trovarti effettivamente davanti ai tuoi studenti.

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  • Evita di mangiare prima di presentarti per non correre il rischio di ritrovarti residui di cibo tra i denti.
  • Cerca di essere te stesso anziché concentrarti sul fare colpo sulle altre persone: ti troveranno più sincero se sei onesto e aperto, quindi evita di vantarti dei tuoi successi quando ti presenti.

Pubblicità Questo articolo è stato co-redatto da, Ashley Pritchard lavora come Consulente di Orientamento Scolastico e Accademico presso la Delaware Valley Regional High School a Frenchtown, nel New Jersey. Ashley ha più di 3 anni di esperienza nella consulenza scolastica, universitaria e professionale.

  1. Ha una Laurea Magistrale in Consulenza Scolastica con specializzazione in Salute Mentale conseguita presso la Caldwell University e ha ottenuto la certificazione di Consulente Educativa Indipendente alla University of California, Irvine.
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: 3 Modi per Presentarsi in Classe

Come si scrive l’Open Day?

Open day

Cosa sono gli open day calcio?

Open Day – definizione e procedura obbligatoria di comunicazione all’ufficio del Coordinatore Regionale SGS Come Organizzare Un Open Day A Scuola

  • Il cosiddetto OPEN DAY è un evento organizzato da una società al fine di promuovere la propria attività e favorire la conoscenza del proprio club, della propria struttura e della propria organizzazione, oltre che del proprio staff.
  • Qualora una Società abbia intenzione di organizzare uno o più OPEN DAY, è tenuta a darne comunicazione al Coordinatore del Settore Giovanile e Scolastico territorialmente competente, indicando luogo, periodo e tipologia dell’evento organizzato, utilizzando il Modulo Fac-Simile che è possibile scaricare,
  • Per gli Open Day organizzati in Friuli Venezia Giulia l’informazione andrà inviata esclusivamente alle seguenti mail:

[email protected] e, per conoscenza, a: [email protected] e [email protected]

  1. Considerando il carattere puramente promozionale degli “OPEN DAY”, si precisa che in occasione di tali attività le società possono coinvolgere esclusivamente giovani non tesserati/e per altre società affiliate alla FIGC,
  2. In tali occasioni il Club organizzatore deve pertanto prevedere la copertura assicurativa dell’evento e dei partecipanti.
  3. L’elenco degli Open Day regolarmente dichiarati sarà pubblicato sul sito della FIGC nella pagina del Settore Giovanile e Scolastico del Friuli Venezia Giulia (clicca per vedere l’elenco)

: Open Day – definizione e procedura obbligatoria di comunicazione all’ufficio del Coordinatore Regionale SGS

Come promuovere un open day?

Promuoviti sui social media – Se aggiorni periodicamente le tue pagine social, non dimenticare di promuovere il tuo Open Day su Instagram, Linkedin, Facebook e tutti gli altri network in cui sei presente. Questo ti permetterà di far apparire il tuo evento nel feed di notizie degli utenti già iscritti alle tue pagine.

Qualora volessi supporto nel gestire le tue piattaforme di social media, scopri i nostri servizi di Social Media Marketing (link: https://parabolic.it/social-media-marketing/).

Cosa fare il 1 giorno di scuola primaria?

Come gestire il primo giorno di scuola – La gestione del primo giorno di scuola da parte degli insegnanti deve avere radici pregresse. Preparate voi stessi l’aula per l’accoglienza nei giorni prima, rendendo l’ambiente vivo, dinamico, stimolante dal punto di vista delle decorazioni e dei colori.

Questi devono essere propedeutici al primo giorno ma anche a quelli seguenti. L’ingresso in un ambiente nuovo per i bimbi, deve in loro stimolare coinvolgimento e curiosità, Solo così verranno, successivamente, con gioia e troveranno un ambientamento sempre migliore. La prima cosa da fare una volta che gli studenti si trovano tutti in aula sono le presentazioni, che si possono anche fare tramite un gioco organizzato, a seconda dei casi.

Iniziate voi. Dite chi siete, cercando di parlare con tono rassicurante, lentamente e con una voce capace di infondere tranquillità e sicurezza. Sempre con il sorriso, Se avete davanti alunni di medie e superiori cercate, occasionalmente, di dimostrarvi simpatici per poter meglio stabilire un’empatia.

Con i bimbi delle elementari, invece, dovrebbe prevalere un’espressione rilassata del viso e a volte anche il contatto fisico, che appare più rassicurante. Per mettere loro a proprio agio, dovreste esserlo voi in primis. Se con gli studenti di medie e superiori è possibile iniziare immediatamente il programma scolastico, con i bambini di prima elementare il discorso è un po’ diverso.

Cercate di infondere in loro una mentalità curiosa, orientata al voler apprendere e al conoscere, Non sanno né leggere né scrivere, quindi fin dal primo giorno di scuola dovete abituarli a “pensare in italiano” per facilitare l’apprendimento di una lingua a loro nuova dal punto di vista grammaticale, seguendo alcuni semplici accorgimenti per,

Ecco perché è importante che siate voi stessi a preparare l’aula per accogliere i vostri nuovi alunni: ciò che utilizzate deve diventare strumento di supporto al raggiungimento degli obiettivi che vi siete prefissati. Aiutatevi con le immagini, ad esempio. Il primo giorno di scuola deve risultare un momento divertente, sereno, basato sul dialogo e sulle conversazioni: in questo modo i ragazzi saranno più stimolati e propensi a questa nuova esperienza di vita.

Sta a voi insegnanti saper coinvolgere tutti fin da subito, in modo che nessuno possa sentirsi isolato. Ci saranno bambini più timidi di altri: le vostre capacità saranno fondamentali per capirli il prima possibile e renderli partecipi già dalle prime ore insieme in aula,

Come prendere giorni a scuola?

Personale docente con contratto a tempo determinato – Dietro presentazione di una domanda, regolarmente registrata, il docente con contratto a tempo determinato, può chiedere, documentando o autocertificando il motivo per cui necessita di un permesso breve per motivi personali o familiari. Allo stesso spettano:

6 giorni non retribuiti per motivi personali o familiari8 giorni nono retribuiti per partecipazione a concorsi o esami.3 giorni retribuiti per lutto per coniuge, parente di primo o di secondo grado, affini di primo grado, componente la famiglia anagrafica o convivente.15 giorni retribuiti da usufruire in modo continuativo per matrimonio,

Come funzionano gli Open Day scuola Superiore?

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  • L’open day al liceo ormai è un evento consolidato che permette a migliaia di famiglie di venire a conoscenza dei programmi scolastici dei licei, consentendo loro di valutare le offerte formative presenti sul territorio prima di iscrivere gli studenti alla scuola.
  • Ogni anno durante il periodo autunnale e invernale in giro per i licei si vedono molte tipologie di open day, alcuni fatti molto bene, altri improvvisati.
  • Tutte le scuole infatti riescono ad organizzare un semplice open day, noi però vogliamo evidenziare quali sono i punti chiave che faranno fare al vostro open day un salto in avanti, migliorando notevolmente la sua efficacia!

La prima cosa che un liceo deve porsi quando organizza un open day è avere ben chiaro quale impronta gli si vuole dare, quale cioè effetto si vuole ottenere durante l’evento promozionale. Infatti possono essere molteplici le motivazioni che spingono la scuola ad organizzare un open day in un modo piuttosto che in un altro.

Ad esempio una scuola può puntare molto sul far conoscere ai ragazzi i propri studenti, oppure far scambiare ai genitori quattro chiacchere con gli insegnanti della scuola. Altre scuole scelgono di mostrare ai partecipanti le attività di laboratorio che si allestiscono durante l’anno scolastico, così da far vivere per qualche minuto l’esperienza di essere uno studente del liceo.

La cosa fondamentale quando si vuole strutturare un open day efficace è di chiedervi quali caratteristiche rendono unico il vostro liceo, e in che modo potete dare la giusta importanza a queste caratteristiche. Tutto questo perché l’open day è costruito principalmente per un obiettivo primario : fare iscritti per il nuovo anno scolastico generando un’ impressione positiva e aumentando il passaparola, Consigli pratici e strategie per creare e organizzare Open Day veramente performanti che portino ad aumentare gli iscritti alla tua scuola. Per rendere un open day efficace dovrete tenere in considerazione diversi aspetti, tra cui:

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  • pensare sia ai genitori che ai figli
  • dividere l’open day in momenti diversi
  • avere del personale preparato all’evento (dalla portineria alla direzione)
  • essere veramente aperti e comunicativi
  • rispondere a tutte le domande
  • entrare in empatia con i ragazzi
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  • analizzare gli errori e migliorare costantemente

Durante un open day il protagonista non è la scuola bensì coloro che quel giorno vengono a visitarla, ovvero genitori e ragazzi, Da questo punto di vista probabilmente le scuole superiori di secondo grado sono le realtà più particolari. Infatti in queste realtà non vi è un attore principale da convincere, un decisore ultimo che valuta se la scuola che sta visitando è quella in cui si iscriverà ma sono presenti contemporaneamente due decisori, che si influenzano vicendevolmente e che devono essere tenuti in seria considerazione durante tutta la gestione dell’open day : i genitori e i figli.

Sottovalutare l’importanza di uno di questi due attori significa non dare peso ad una dinamica che peserà tantissimo nella decisione del partecipanti ad iscriversi al vostro liceo. È importante consentire ai genitori di partecipare agli open day in orari che siano comodi per loro, Per questo motivo un buon suggerimento è quello di scegliere diverse date ed orari, in modo che i genitori possano scegliere di visitare la scuola sia in orario scolastico sia durante il fine settimana, così da agevolarli a partecipare.

Durante l’open day ascoltate e osservate i genitori più attivi, individuate chi fa più domande: quelli che chiedono più cose non sono i genitori più “rompiscatole” ma sono i più interessati. Quindi coinvolgeteli, cercate di costruire una relazione con loro, assicuratevi di rispondere a quello che a loro interessa davvero: se siete riusciti a generare un clima per cui i genitori sono partecipi e vi pongono molte domande, allora significa che avete creato un buon set per un open day efficace.

Pensate anche alle risorse che avete a disposizione: i genitori dei vostri alunni, Sfruttate il dialogo con loro per capire quello che maggiormente gli interessa, li soddisfa o al contrario non li soddisfa della vostra scuola. Tutte queste informazioni vi saranno molto utili (oltre che per migliorare) per strutturare al meglio le presentazioni durante l’open day e vi faranno arrivare più preparati alle domande.

In un evento come l’open day non c’è spazio per l’improvvisazione, ogni particolare deve essere valutato e gestito nel migliore dei modi. L’altro attore protagonista dell’open day sono i ragazzi, coloro che una volta entrati nel vostro liceo si immagineranno di essere vostri futuri studenti per i prossimi 5 anni.

  1. Se li vedete sotto questa prospettiva e provate a immedesimarvi in loro capirete subito quanto sia fondamentale strutturare un open day su misura per loro.
  2. Coinvolgete i ragazzi del vostro liceo per capire quali sono gli aspetti peculiari della vita scolastica e quali sono le cose che vengono apprezzate maggiormente da parte loro.

Quali cioè sono le cose che vale la pena raccontare. Quindi indagate, chiedete opinioni ai vostri studenti ed estraete il valore dalle loro risposte. Lavorate su quei punti di forza che emergono dagli utenti, integrateli con i valori e gli obiettivi della scuola e avrete così dei contenuti potentissimi da usare nella vostra comunicazione durante l’open day.

  1. Education Marketing Italia ti regala la guida definitiva alla creazione di Open Day di successo: nell’eBook “Come organizzare un Open Day efficace” ti accompagniamo passo passo in ogni fase della progettazione e realizzazione di Open Day veramente performanti,
  2. Questo libro ti porterà a guardare l’open day con occhi totalmente nuovi e prenderai coscienza di tutte le opportunità che si nascondono in un evento all’apparenza così semplice,
  3. Creare Open Day efficaci è la chiave per aumentare gli iscritti, consolidare la propria immagine e concretizzare tutti gli sforzi fatti per crescere come scuola.

Come Organizzare Un Open Day A Scuola Sezioni1 Cos’è l’Open Day?2 L’obiettivo dell’Open Day3 L’Open Day non è solo un evento4 Il focus dell’Open Day5 Ebook gratuito: Come Organizzare Open Day efficaci6 4 spunti per arricchiere la tua strategia Cos’è l’Open Day? L’open day è un evento che le realtà formative come le scuole e le università, organizzano per un pubblico Come Organizzare Un Open Day A Scuola Di podcast, se ne parla già da un po’ di anni, ma non non tutti li conoscono ancora abbastanza. Sempre più insegnanti si stanno avvicinando a questo nuovo media per capire come inserirlo nella didattica. L’interessamento al podcast da parte del mondo scolastico riguarda generalmente due punti di vista differenti: Podcast come attività laboratoriale: permette Come Organizzare Un Open Day A Scuola Un tempo parlavamo di lucidi, proiettori e diapositive, oggi non si fa altro che parlare di slide. Mentre si evolvono mezzi e tecnologie, la necessità di accompagnare presentazioni e discorsi con schematizzazioni e riassunti di concetti rimane. Ci imbattiamo nelle slide durante riunioni di lavoro, convegni o seminari che seguiamo in presenza, ma anche durante : Home

Quanto dura l’orientamento?

L’orientamento prevede un primo livello (che dura da una a due ore circa ) e, se l’operatore lo ritiene utile, un secondo (che può durare fino a 4 o anche 8 ore): vediamo in cosa consistono.

Come funziona l’open day online?

Spesso le scuole hanno organizzato i loro open day virtuali creando una sezione apposita sul loro sito per far visitare gli spazi, conoscere l’offerta didattica e i servizi, ricevere informazioni, visionare e ascoltare presentazioni e testimonianze da parte dei protagonisti della scuola, richiedere materiale

Come catturare l’attenzione in una presentazione?

4. USA CITAZIONI PER ATTIRARE LA LORO ATTENZIONE – L’apertura con una famosa citazione è un ottimo modo Come iniziare una presentazione e per prendere in prestito credibilità da qualcuno che è ben riconosciuto e accettato da tutti. Il bello di una grande citazione è il suo potere di distillare.

  1. Punteggiare.
  2. Far scattare le cose.
  3. A volte la morale è presentata su un piatto, per quanto ovvia possa essere; a volte la consegna è più sottile e subdola.
  4. Non importa come vengono servite, le migliori citazioni risuonano – per giorni, settimane, persino anni.
  5. Forbes Le citazioni giocano un curioso effetto di attribuire all’oratore i valori e i significati dietro di esse.

Tuttavia, anche se hanno un potente effetto comunicativo, devono essere usate con attenzione, Infatti, bisogna assolutamente essere sicuri che la citazione scelta corrisponda al messaggio, Deve essere pertinente a ciò che si vuole dire. Prenditi il tempo necessario per scansionare le fonti e trovare la migliore citazione per il messaggio specifico che devi comunicare.

Come proporsi come insegnante?

Come inviare MAD alle scuole private? – Rimaniamo sempre focalizzati sugli istituti privati. Come ci si può candidare per lavorare nelle scuole private? Per potersi candidare come docenti o Personale ATA in un istituto privato, sarà sufficiente inviare la propria candidatura presso l’istituto dove ci si vuole candidare, oppure recarsi di persona a portare la propria domanda.

Come si scrive Open Day al plurale?

Open Days – Traduzione in italiano – esempi inglese | Reverso Context.

Come organizzare un open day al nido?

L’open day dell’asilo nido e della scuola dell’infanzia Alcuni consigli pratici per organizzare l’open day del vostro asilo nido o scuola dell’infanzia. Primo passo: pubblicizzare l’open day Se possibile, montate cartelloni fuori dalla scuola preannunciando gli open day(s).

  • Attenzione ai formati delle eventuali affissioni: i Comuni richiedono il pagamento di una tassa, meglio informarsi prima presso l’ufficio commercio del comune per non incorrere in sanzioni.
  • Sfruttando i canali social su internet, preparate la notizia, corredata di foto, per la pagina Facebook del nido.

Se avete un sito web, mettete la notizia dell’open day e la mail per registrarsi anche in homepage sul sito, facilmente accessibile. Importante anche un numero di telefono per un contatto diretto: molti genitori preferiscono chiamare per prenotare la visita.

  1. Evitate locandine in formato pdf: sono complicate da aprire su tablet e, soprattutto, sui telefonini.
  2. Secondo passo: preparare la documentazione Preparate la carta servizi, la scheda tipo per l’ iscrizione, e una piccola brochure (o una locandina) con sintetizzati i punti di forza del vostro asilo nido.

La documentazione va stampata in molte più copie rispetto al numero di genitori previsti: fa comodo averne di scorta. Se possibile, preparate dei brevi vide o che illustrano le attività che proponete, in particolare se avete in programma progetti specifici (es: corso di inglese, musica, teatro, etc.).

  • Terzo passo: curare l’accoglienza
  • Il titolare del nido e lo staff educativo saranno a disposizione dei genitori per presentare l’asilo nido, far visitare i locali, illustrare il progetto pedagogico, le caratteristiche del servizio, la flessibilità negli orari di frequenza e le attrezzature e arredi per l’infanzia delle quali è dotato il nido.
  • Inoltre, lo staff educativo dell’asilo nido sarà a disposizione per organizzare momenti di gioco per i bambini, facendo così conoscere alle famiglie le attività che vengono svolte all’asilo e le metodologie di lavoro.

Ricordate che lo stile pedagogico del nido emerge ‘spontaneamente’ già dalla giornata. E’ un pò come entrare a casa di qualcuno Vi dice già tanto il colore delle pareti, la presenza di libri, la cucina, ecc. Pertanto vi suggeriamo di curare al massimo l’aspetto del nido, già a partire dall’ingresso: appendete al soffitto decorazioni (es: palle di neve), usate luci “morbide”, disegni dei bimbi e tante, tante foto, cartelloni delle attività svolte.

  1. Accoglienza: ci sono diversi stili.
  2. In alcuni nidi ad esempio si fa un’accoglienza nel salone più ampio in maniera corale da tutto lo staff seduto in cerchio su seggioline dei bimbi, e le varie educatrici, coordinatrice e direttrice si presentano a turno e spiegano di cosa si occupano.
  3. Viene quindi spiegata la filosofia della scuola, l’attività ‘didattica’, le attività extra, il grado di coinvolgimento dei genitori, come avviene l’inserimento, etc.

Poi si può prevedere un secondo momento di visita delle singole sezioni in cui i genitori possono fare domande alle singole educatrici. Un altro stile di accoglienza: pasticcini e bevande all’ingresso e visita libera delle sezioni con accompagnamento di una educatrice a caso che risponde alle domande e successiva visione per tutti i genitori a cicli di mezz’ora di un video sulle attività svolte nel corso dell’anno (la giornata tipo, Carnevale, Halloween, ecc.).

  1. Vi ricordiamo che i genitori guardano molto anche il “linguaggio del corpo” delle educatrici, in particolare:
  2. – se si “abbassano” a livello dei bambini
  3. – se nelle spiegazioni tengono le braccia incrociate (indice che si sta sulla difensiva)
  4. – se sorridono poco (mancanza di coinvolgimento emotivo)
  5. Alcune domande ricorrenti dei genitori:
  • come avviene l’inserimento
  • l’inserimento è personalizzabile se la famiglia lo ritiene necessario?
  • l’orario è flessibile?
  • cosa fate quando un bambino è violento
  • cosa fate quando un bambino compie azioni non permesse
  • cosa fate quando un bambino piange
  • come è gestito il pranzo (è spesso un momento nevralgico per punizioni)
  • ci sono menu particolari? es vegetariano
  • e se un bimbo non si addormenta?
  • Per saperne di più: dal catalogo dei corsi di formazione Zeroseiplanet per gestori di asilo nido e direttori di scuola dell’infanzia, il corso
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: L’open day dell’asilo nido e della scuola dell’infanzia

Quanto costa una lezione di calcio?

Il prezzo medio di una lezione di Calcio è di 19 €. Le tariffe variano in funzione di tre fattori: L’esperienza dell’insegnante di calcio. Il luogo delle lezioni (a domicilio o online) e la situazione geografica.

Quanto dura una lezione di calcio?

Calcio – Allenamento del portiere: La struttura di una lezione Calcio – Allenamento del portiere Gli elementi tecnici (TE) e tattici (TA) sono sempre accompagnati e supportati dalle capacità di coordinazione (COO) e presenti a seconda della fase dell’allenamento.

Durante il riscaldamento, gli aspetti più importanti sono gli elementi tecnici e le capacità di coordinazione. Durante l’ allenamento analitico gli elementi tecnici sono pure predominanti, mentre nell’ allenamento situativo la tattica svolge un ruolo essenziale. Durante l’allenamento integrato, tutti gli elementi sono determinanti.

È possibile che sia previsto un solo allenamento dei portieri a seconda della pianificazione. In questo caso la parte integrata viene tralasciata. Una sessione di allenamento dura circa 75 minuti. Ma si tratta di tempi indicativi, che possono essere adattati in funzione della situazione, del livello, dell’età e − più in generale − del tempo a disposizione e della pianificazione.

Cosa Durata
Riscaldamento 5+5+1 20′, inclusi stabilizzazione e mobilizzazione
Allenamento analitico 25′
Allenamento situativo 25′
Ritorno alla calma 25′
Se i portieri si uniscono al resto della squadra si aggiunge la fase 4:
Allenamento integrato Dipende dall’allenatore e dalla pianificazione

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L’organizzazione del riscaldamento deve essere «conforme al gioco»: occorre configurare i movimenti e gli elementi tecnici in modo tale che l’orientamento (porta-portiere-palla) si avvicini alla situazione di gioco!

Il riscaldamento si svolge con la palla, in questo modo gli esercizi di stabilizzazione e di mobilizzazione sono integrati sin dall’inizio o durante il riscaldamento. L’aspetto più importante è l’osservazione. In questa fase l’allenatore non allena, bensì sostiene, organizza, incita e motiva.

5 elementi senza palla 5 elementi con la palla +1

Coordinazione ABC Mobilità delle articolazioni Tonicità Accelerazioni Allungamenti dinamici

Lavoro con i piedi 1 Lavoro con i piedi 2 Ricezione di una palla rasoterra Ricezione di una palla dopo un rimbalzo Ricezione di una palla semi alta – alta

Preparazione degli elementi tecnici che saranno allenati nella parte principale

L’allenamento analitico riguarda l’apprendimento, l’applicazione o la configurazione degli elementi tecnici. Come nella fase dedicata al riscaldamento, anche qui è importante che l’orientamento del corpo – tra i pali e in area – sia considerato dal punto di vista della situazione di gioco.

Imparare, applicare e configurare gli elementi tecnici (TE) Tutti i servizi sono dichiarati Aspetti del coaching: tecnica /tattica Dal più facile al più difficile – progressione Orientamento: porta-palla-portiere

Esercizio di base – tecnica pura Vedi A

Varianti dell’esercizio di base Includere capacità cognitive e di coordinazione Vedi A

In questa parte, gli elementi tecnici sono applicati al 100% nel contesto tattico. Anche qui gli esercizi sono adattabili al livello di ogni portiere. Importante: alla fine dell’allenamento (B), gli elementi tecnico-tattici devono essere allenati in una situazione di gioco reale (senza aiuti).

Integrare gli elementi tecnici in una situazione di gioco (simulazione). Tutti i servizi non sono dichiarati Aspetti del coaching: tecnica/ tattica Progressione: dal più facile al più difficile Orientamento: porta-palla-portiere = gioco

Simulare una situazione di gioco con degli aiuti Vedi S

Simulare una situazione di gioco senza aiuti Vedi S

Si parla di allenamento integrato quando il portiere e l’allenatore, dopo un allenamento specifico, si uniscono al resto della squadra. In questa fase vengono applicati tutti i principi tecnici e tattici. Il vantaggio di questa fase è che ci si può allenare in una situazione molto vicina alla realtà, poiché le azioni sono effettuate dai giocatori di campo e non da altri portieri.

Applicare nell’allenamento di squadra gli elementi tecnici e tattici. L’allenatore dei portieri è presente e partecipa all’allenamento.

Con questa struttura, le componenti tecniche (TE) e di coordinazione più importanti possono sempre essere allenate, includendo in ogni momento aspetti tattici. In particolare, i portieri possono allenarsi a una determinata situazione di gioco sin dall’inizio e durante l’intera sessione.

Tutto ciò presenta due vantaggi: da un lato, la stessa situazione viene allenata per oltre un’ora, anche se il punto forte è sempre diverso, e dall’altro nell’allenamento possono essere integrate piuttosto velocemente molte delle decisioni che un portiere deve prendere. Questo è fondamentale per la progressione dei portieri giovani e meno giovani.

Una tecnica perfetta non conduce a nulla se non è accompagnata da buone decisioni tattiche. : Calcio – Allenamento del portiere: La struttura di una lezione

Quanti minuti calcio?

La durata della gara Una partita di calcio è costituita da due tempi di 45 minuti ciascuno. Il tempo non si ferma quando la palla è fuori gioco. Tra un tempo e un altro c’è un intervallo, che di solito dura 15 minuti.

Come promuovere un open day?

Promuoviti sui social media – Se aggiorni periodicamente le tue pagine social, non dimenticare di promuovere il tuo Open Day su Instagram, Linkedin, Facebook e tutti gli altri network in cui sei presente. Questo ti permetterà di far apparire il tuo evento nel feed di notizie degli utenti già iscritti alle tue pagine.

Qualora volessi supporto nel gestire le tue piattaforme di social media, scopri i nostri servizi di Social Media Marketing (link: https://parabolic.it/social-media-marketing/).

Come organizzare un open day al nido?

L’open day dell’asilo nido e della scuola dell’infanzia Alcuni consigli pratici per organizzare l’open day del vostro asilo nido o scuola dell’infanzia. Primo passo: pubblicizzare l’open day Se possibile, montate cartelloni fuori dalla scuola preannunciando gli open day(s).

Attenzione ai formati delle eventuali affissioni: i Comuni richiedono il pagamento di una tassa, meglio informarsi prima presso l’ufficio commercio del comune per non incorrere in sanzioni. Sfruttando i canali social su internet, preparate la notizia, corredata di foto, per la pagina Facebook del nido.

Se avete un sito web, mettete la notizia dell’open day e la mail per registrarsi anche in homepage sul sito, facilmente accessibile. Importante anche un numero di telefono per un contatto diretto: molti genitori preferiscono chiamare per prenotare la visita.

  • Evitate locandine in formato pdf: sono complicate da aprire su tablet e, soprattutto, sui telefonini.
  • Secondo passo: preparare la documentazione Preparate la carta servizi, la scheda tipo per l’ iscrizione, e una piccola brochure (o una locandina) con sintetizzati i punti di forza del vostro asilo nido.

La documentazione va stampata in molte più copie rispetto al numero di genitori previsti: fa comodo averne di scorta. Se possibile, preparate dei brevi vide o che illustrano le attività che proponete, in particolare se avete in programma progetti specifici (es: corso di inglese, musica, teatro, etc.).

  • Terzo passo: curare l’accoglienza
  • Il titolare del nido e lo staff educativo saranno a disposizione dei genitori per presentare l’asilo nido, far visitare i locali, illustrare il progetto pedagogico, le caratteristiche del servizio, la flessibilità negli orari di frequenza e le attrezzature e arredi per l’infanzia delle quali è dotato il nido.
  • Inoltre, lo staff educativo dell’asilo nido sarà a disposizione per organizzare momenti di gioco per i bambini, facendo così conoscere alle famiglie le attività che vengono svolte all’asilo e le metodologie di lavoro.

Ricordate che lo stile pedagogico del nido emerge ‘spontaneamente’ già dalla giornata. E’ un pò come entrare a casa di qualcuno Vi dice già tanto il colore delle pareti, la presenza di libri, la cucina, ecc. Pertanto vi suggeriamo di curare al massimo l’aspetto del nido, già a partire dall’ingresso: appendete al soffitto decorazioni (es: palle di neve), usate luci “morbide”, disegni dei bimbi e tante, tante foto, cartelloni delle attività svolte.

Accoglienza: ci sono diversi stili. In alcuni nidi ad esempio si fa un’accoglienza nel salone più ampio in maniera corale da tutto lo staff seduto in cerchio su seggioline dei bimbi, e le varie educatrici, coordinatrice e direttrice si presentano a turno e spiegano di cosa si occupano. Viene quindi spiegata la filosofia della scuola, l’attività ‘didattica’, le attività extra, il grado di coinvolgimento dei genitori, come avviene l’inserimento, etc.

Poi si può prevedere un secondo momento di visita delle singole sezioni in cui i genitori possono fare domande alle singole educatrici. Un altro stile di accoglienza: pasticcini e bevande all’ingresso e visita libera delle sezioni con accompagnamento di una educatrice a caso che risponde alle domande e successiva visione per tutti i genitori a cicli di mezz’ora di un video sulle attività svolte nel corso dell’anno (la giornata tipo, Carnevale, Halloween, ecc.).

  1. Vi ricordiamo che i genitori guardano molto anche il “linguaggio del corpo” delle educatrici, in particolare:
  2. – se si “abbassano” a livello dei bambini
  3. – se nelle spiegazioni tengono le braccia incrociate (indice che si sta sulla difensiva)
  4. – se sorridono poco (mancanza di coinvolgimento emotivo)
  5. Alcune domande ricorrenti dei genitori:
  • come avviene l’inserimento
  • l’inserimento è personalizzabile se la famiglia lo ritiene necessario?
  • l’orario è flessibile?
  • cosa fate quando un bambino è violento
  • cosa fate quando un bambino compie azioni non permesse
  • cosa fate quando un bambino piange
  • come è gestito il pranzo (è spesso un momento nevralgico per punizioni)
  • ci sono menu particolari? es vegetariano
  • e se un bimbo non si addormenta?
  • Per saperne di più: dal catalogo dei corsi di formazione Zeroseiplanet per gestori di asilo nido e direttori di scuola dell’infanzia, il corso
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: L’open day dell’asilo nido e della scuola dell’infanzia