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Come Pubblicare Un Articolo Su Linkedin?

Come Pubblicare Un Articolo Su Linkedin
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Che tipo di post pubblicare su LinkedIn?

LinkedIn Post Link (condividere link esterni) – Su LinkedIn puoi anche condividere articoli, notizie, post blog, ricerche, video di settore tramite la pubblicazioni di post link. Questo tipo di post rappresenta una best practice fortemente consigliata per fare content curation e avere piani editoriali equilibrati tra contenuti propri e di altri. Come Pubblicare Un Articolo Su Linkedin

Quanto deve essere lungo un post su LinkedIn?

Puoi creare un post e condividere aggiornamenti usando la casella di condivisione nella parte superiore della LinkedIn home page. Il limite di caratteri per un post è di 3000 caratteri.

Dove pubblicizzare gratis?

Pubblicizzare Gratis il tuo Sito – 3 modi – 1) Promuovi il tuo sito attraverso i Social Network I social network sono ormai il ” luogo ” del web a più alta frequentazione da parte degli utenti. Sicuramente Facebook ma anche Twitter, LinkedIn, Instagram sono da prendere seriamente in considerazione in base al profilo dei tuoi utenti target.

  1. Una raccomandazione: crea contenuti di valore! E’ una frase che ripetiamo molto spesso: se l’obiettivo è rendere i navigatori del web interessati ai tuoi servizi, avere un sito interessante, ovvero con contenuti di valore, è una condizione imprescindibile.
  2. Cosa voglia dire dare valore e come riuscirci, assume un significato diverso per ogni tipologia di audience che si vuol attrarre.

Alcune regole di carattere generale:

creare contenuti informativi che aiutino e/o informino realmente i lettoriutilizzare titoli o slogan accattivantirendere semplice la fruizione di tali contenutifornisci contenuti o notizie fresche e non qualcosa che altri siti hanno pubblicato da settimane.

Hai già creato un pagina social? No? Ok, è il momento di farlo. Raccomandazione: non usare mai un profilo personale sui social per promuovere un sito! Vedi anche: Convertire il profilo facebook in pagina: come fare? Per questa pagina va poi incrementata la base utenti e in questo modo avrete creato un canale per informarli di ogni novità sul sito web (un nuovo articolo sul blog, una nuova offerta, ecc.).2) Promuovi il tuo sito attraverso Google, ovvero utilizza la SEO Quando un utente cerca qualcosa sul web, lo cerca sul motore di ricerca Google : è qui che bisogna concentrarsi per ottenere il miglior posizionamento del nostro sito.

Su Google è possibile acquistare il posizionamento su alcune parole chiave, ma ci si può posizionare anche sui risultati organici (ovvero non a pagamento). Facendo ricerche su Google avrai sicuramente notato che da una parte ci sono i cosiddetti “risultati organici”, ovvero la lista di siti che il motore di ricerca posiziona in base al proprio algoritmo, dall’altra (prime posizioni in alto e colonna destra dei risultati) gli annunci a pagamento.

Sui primi si concentra la SEO ( Search Engine Optimization ) un’argomento molto ampio che è davvero impossibile da trattare con completezza. Il passo precedente alla SEO, ancor di prima di cominciare con le procedure di ottimizzazione, è quello di verificare che il sito sia stato comunque indicizzato: questo significa che Google, Bing e gli altri motori si sono accorti di te e hanno registrato tutte le pagine del tuo sito.

  1. Ad esempio, puoi verificare su Google le pagine indicizzate scrivendo nella barra di ricerca “site:www.tuosito.com”.
  2. Anche se Google ha archiviato le pagine del tuo sito, quel che conta è, per emergere dal caos di informazioni in rete, uscire tra i primi risultati delle ricerche (SERP, Search Engine Results Page ).

Come avevamo accennato prima bisogna individuare le parole chiave (o keyword) sulle quali si desidera posizionarsi. Su tali keyword va verificato l’interesse degli utenti (quante ricerche vengono effettuate) ma anche la qualità della concorrenza e spesso ha senso trovare un posizionamento su keyword su cui la battaglia non è eccessiva: si parla spesso di “long tail”, ossia di ricerche a coda lunga, con più parole.

Ad esempio: se “ristoranti roma” è sicuramente una chiave su cui è difficile posizionarsi, potrebbe essere più facile farlo per una long tail “dove mangiare la gricia a Roma”! 🙂 Come detto la SEO è un mondo molto complesso e ampio e rimandiamo un approfondimento ad articoli mirati a quello.3) Crea BackLink verso il tuo sito (link building) Anche questa tecnica fa parte della SEO, ma coinvolgendo siti esterni al tuo e delle tecniche peculiari, l’abbiamo evidenziata in un paragrafo a parte.

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L’attenzione, l’audience che ambisci conquistare è qualcosa che alcuni siti potrebbero avere già. Se si desidera che quegli stessi utenti che visitano un certo sito, vengano a visitare anche il tuo allora bisogna creare un link che ve li porti. Come? Con i cosi detti backlink, ossia link che da un sito esterno rimandino al tuo sito.

  1. Un sito esterno (con molti visitatori) è tipicamente una testata o un blog – probabilmente nel vostro settore di business – che pubblica un articolo sulla vostra azienda o prodotto.
  2. Per ottenerlo bisogna proporsi con una storia che sia interessante da pubblicare.
  3. Oppure anche usare la tecnica dei Guest Post in cui sarai tu stesso a fornire l’articolo, e ciò può portare vantaggi ad entrambi se il contenuto proposto ha valore.

Per convincerli a pubblicare potreste mettere sul piatto anche la restituzione del favore, pubblicando un link verso il sito che ha deciso di ospitarvi. Su questa pratica bisogna fare attenzione, perché Google penalizza chi eccede in pratiche di Link Building.

Come promuovere un prodotto sui social?

Pubblicizzare un prodotto su Instagram – Instagram è uno dei social media fondamentali per rispondere a chi chiede come promuovere un prodotto sui social network. Le foto, i video, le stories, infatti sono un mezzo efficace per invitare le persone ad acquistare e scoprire i prodotti del tuo e-commerce.

Questo avviene grazie alla possibilità di pubblicare e modificare le foto – ma anche video e dirette – per creare un flusso di visual storytelling che cattura l’attenzione dei tuoi potenziali clienti. Quindi, come pubblicizzare il tuo prodotto e-commerce? Puoi iniziare lavorando con Instagram, ma devi fare attenzione a non trasformare questo social in una galleria di prodotti: non devi fare limitarti a pubblicare le immagini dei tuoi prodotti.

Metti in luce ciò che fa la differenza, interagisci con il tuo pubblico, crea una community. E non dimenticare che puoi promuovere le pagine del tuo store su Instagram, aggiungendo i link sulle stories con lo swipe up e aggiornando la tua bio. In questo modo potrai sfruttare questo social per aumentare le vendite del tuo e-commerce e aumentare il traffico verso le schede prodotto.

Quanto costa pubblicizzare un prodotto?

QUANTO COSTA UN ANNUNCIO ADS: DIAMO I NUMERI – Quando si tratta di Digital Marketing nulla parla meglio dei numeri: vediamone quindi alcuni importanti:

La spesa media annua di una PMI per gli annunci pubblicitari su Google si attesta su una forbice tra i 5 e i 15mila euro, Il Costo Per Click ( CPC) medio per un annuncio Ads è di 1-2€, ma può essere anche inferiori per annunci su campagne Display I CPC più alti possono arrivare anche a sopra le 50€, ma si tratta di casi legati a settori altamente competitivi come quello assicurativo e finanziario.

A questo bisognerebbe poi aggiungere i costi di un’ agenzia di web marketing specializzata per la gestione della campagna. Lo so, molti di voi penseranno “Google Ads è un sistema libero: posso anche gestire la campagna da solo”. Ma a meno che non siate a vostra volta marketer d’esperienza state in guardia: una campagna Ads mal gestita può rappresentare un vero buco nell’acqua per i vostri investimenti con un ritorno di investimento (ROI) pari a zero. Come Pubblicare Un Articolo Su Linkedin

Come aumentare la propria visibilità su LinkedIn?

Tutti i migliori contenuti sul digital strategy Come aumentare la visibilità su LinkedIn, senza spendere 1€, è possibile? Chissà quante volte te lo sarai chiesto. Sicuramente utilizzare funzionalità e strumenti a pagamento (sia forniti da LinkedIn, che da società esterne) ti potrebbe aiutare a farti notare di più sulla piattaforma e ad accrescere il tuo business in modo più rapido.

  • Mi rendo conto che però non tutti però sono disposti a sottoscrivere un abbonamento per un servizio, specialmente se si ha appena avviato un’attività e la si vuole far conoscere al pubblico.
  • Ad ogni modo, ho una bella notizia per te: aumentare la propria visibilità su LinkedIn senza spendere, non solo è possibile, ma non richiede neanche l’utilizzo di complicati tool.

L’unica cosa che mi sento di consigliarti è di avere

Spirito di osservazione, per capire cosa piace ai tuoi utenti target e in che modo potresti essere loro utileCostanza, in modo da avere risultati concreti e duraturi nel tempoAttenzione ai cambiamenti, per essere sempre aggiornato sulle nuove funzionalità di LinkedIn e sull’algoritmo della piattaforma

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In questo articolo vorrei quindi suggerirti qualche piccola strategia su come aumentare la visibilità su LinkedIn senza spendere, utilizzando solo le risorse gratuite offerte dalla piattaforma. Naturalmente, se questi non dovessero bastare, ti invito a leggere l’articolo che ho pubblicato sui tool a pagamento per accrescere la tua presenza su LinkedIn e trovare nuovi potenziali clienti per la tua attività.

Come funziona l’algoritmo di LinkedIn? L’aspetto principale su cui dovresti focalizzarti sono i contenuti. Non dimentichiamo infatti che LinkedIn è un social network che ha come scopo primario di instaurare rapporti professionali. Il modo migliore per farlo è proprio quello di condividere contenuti relativi alla propria attività lavorativa, che potrebbero essere potenzialmente utili a dei potenziali clienti.

Tuttavia saprai che la cosa non è così semplice, dato che LinkedIn seleziona accuratamente cosa mostrare e cosa no. Va da sé che, per poter essere visualizzato sul feed di chi ti segue, dovrai fare attenzione a come funziona l’algoritmo di LinkedIn. Ovviamente questo cambia di continuo, ma vorrei comunque darti qualche dritta per pubblicare post che potenzialmente potrebbero darti più visibilità.

  • Lunghezza Considerando solo il testo scritto, per essere ottimale questo dovrebbe essere lungo tra le 130 e le 190 parole.
  • Tipo di contenuto In linea di massima, un testo scritto è la tipologia di post che viene privilegiata dall’algoritmo.
  • Ti consiglio però di evitare di postare link che rimandano a siti esterni.

Questo perché, come tutti i social, LinkedIn ha come scopo di far rimanere i suoi utenti il più a lungo possibile sulla piattaforma. Correlazione tra testo e ambito lavorativo di chi lo pubblica Anche se tecnicamente si potrebbe scrivere di qualunque argomento, l’algoritmo di LinkedIn privilegia sul feed quei post in cui c’è attinenza tra ciò che viene trattato e il profilo dell’utente che scrive.

Tra i fattori determinanti vi sono appunto l’attività lavorativa, gli utenti con cui interagisci e gli argomenti di cui parli di solito. Lingua in cui è scritto il post Sembrerà strano, ma è meglio impostare una lingua con cui pubblicare. In teoria LinkedIn offre un servizio di traduzione automatica, ma l’algoritmo tiene abbastanza conto della coerenza tra la lingua in cui è scritto il post e quella del browser di chi pubblica.

Hashtag Non serve che te lo spieghi, ma gli hashtag ha un’importanza fondamentale per dare visibilità ad un post. Scegliere quelli giusti infatti farà sì che ciò che hai pubblicato emerga facilmente nei risultati di ricerca. Momento in cui si pubblica Non tutti sono collegati alla stessa ora, quindi vale la pena fare una ricerca per capire quando sono più presenti gli utenti che ti seguono.

  • In questo modo potrai postare contenuti solo nei giorni e orari in cui è più facile che questi li visualizzino.
  • La funzionalità di Content Suggestions Un altro suggerimento che posso darti per aumentare la tua presenza su LinkedIn senza utilizzare strumenti a pagamento è di curare particolarmente i tuoi contenuti.

Come infatti ho detto prima, conviene scoprire cosa interessa realmente al tuo pubblico target, in modo da rispondere ai loro problemi aziendali. A questo proposito, può anche essere utile fare una ricerca sui post più letti in tempo reale, così da capire su quali argomenti puntare per i tuoi contenuti, specialmente quando sei a corto di idee e non sai che cosa pubblicare.

  1. Per fare ciò, puoi utilizzare lo strumento di Content Suggestions messo direttamente a disposizione da LinkedIn.
  2. Si tratta di una funzionalità disponibile per le pagine aziendali, che permette di effettuare una ricerca sui post, articoli e argomenti più visualizzati in un dato momento.
  3. Utilizzarlo è molto semplice.

Per prima cosa devi effettuare il log in nella tua pagina aziendale e cliccare sul pulsante Content. A questo punto potrai visualizzare gli articoli più letti in tempo reale e suggerimenti sui contenuti più popolari. La cosa interessante è che puoi anche filtrare la ricerca per luogo e settore lavorativo, così da restringere il campo a ciò che interessa alle persone che ti seguono.

Facile, vero? Cosa pubblicare per avere più visibilità Naturalmente lo strumento di Content Suggestions, come dice il nome, serve solo ad avere dei suggerimenti, ma non ti dirà mai esattamente cosa pubblicare. Il mio consiglio è piuttosto di essere creativo e di prendere spunto dai trend topic per pubblicare qualcosa attinente con la tua attività lavorativa.

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Potresti ad esempio dare il tuo punto di vista su un determinato argomento, facendo dei parallelismi con la tua attività. L’importante è essere originali, e non seguire la massa, perché così parlerai di ciò che interessa al tuo pubblico target senza pubblicare dei contenuti già visti.

apparirai come un esperto nel settore che ti riguardaacquisterai fiducia da parte di chi ti segueaumenterai la tua brand reputation in modo totalmente gratuito.

Un altro suggerimento che ti do è di cercare di coinvolgere il tuo pubblico con domande e sondaggi, tipologia di contenuto che l’algoritmo di LinkedIn sta premiando davvero tanto nell’ultimo periodo. Questi infatti ti permettono di aumentare le interazioni per singolo post (altro fattore che determina la visibilità di un contenuto nel feed), e rende più probabile che i tuoi follower lascino un commento rilevante.

  1. Non dimentichiamo infatti che il numero di interazioni è ugualmente importante per fare sì che un contenuto riceva un punteggio di visibilità alto da parte dell’algoritmo di LinkedIn.
  2. Ma non solo.
  3. Il risultato di un sondaggio potrebbe essere la base di partenza per il post successivo, in cui puoi commentare i dati e approfondire quello che ha ricevuto più voti.

Gli strumenti gratuiti per aumentare la visibilità su LinkedIn Prima di concludere l’articolo vorrei parlarti di uno strumento gratuito messo a disposizione da parti terze, che potresti tranquillamente sfruttare per aumentare la tua presenza sul social e accrescere così la tua visibilità.

  1. IFTTT Il servizio che ti consiglio è IFTTT (“If This, Then That”, che significa “Se succede questo, allora fai quello”).
  2. Si tratta di uno strumento che ti dà la possibilità di collegare i tuoi account social e il tuo blog aziendale in modo che, quando pubblichi un contenuto, questo venga automaticamente postato su tutti gli altri profili che hai aggiunti.

Come suggerisce il nome, la cosa interessante è che l’automatismo scatta solo in determinate condizioni, quindi puoi essere tu a decidere quando e come condividere i tuoi contenuti. Per quanto riguarda LinkedIn, IFTTT potrebbe esserti utile ad esempio per diffondere degli articoli che hai pubblicato sul tuo blog aziendale, cosa che aumenterebbe traffico sul tuo sito.

  1. Utilizzare IFTTT è semplicissimo, ti basta iscriverti alla piattaforma e decidere quali profili collegare.
  2. Nel caso tu voglia sottoscrivere l’abbonamento gratuito, il limite è di 3 applet (le singole automazioni), che secondo me sono sufficienti per chi è alle prime armi.
  3. Condividere dei contenuti in modo automatico potrebbe esserti utile magari nel caso in cui tu non abbia tempo di stare davanti al pc ma voglia ugualmente curare il tuo profilo.

In questo modo, sarai comunque presente e attivo su LinkedIn per chi ti segue, il che è indispensabile per acquisire fiducia da parte dei follower. Bene, spero che questa mia guida su come aumentare la tua visibilità su LinkedIn senza utilizzare strumenti a pagamento ti sia stata utile. Come Pubblicare Un Articolo Su Linkedin

Che vuol dire 1 su LinkedIn?

Scopri di più sul limite delle dimensioni della rete LinkedIn. Collegamenti di 1° grado: persone con le quali sei collegato direttamente perché hai accettato il loro invito o perché loro hanno accettato il tuo. Vedrai l’icona 1° grado accanto al loro nome nei risultati di ricerca e sul loro profilo.

Come si fa un post su LinkedIn?

Di Riccardo Esposito | Pubblicato il 3 Gen 2022 – Aggiornato il 6 Lug 2022 Per pubblicare un post su LinkedIn devi accedere alla piattaforma, andare nella sezione dedicata ai contenuti e scrivere ciò che desideri o caricare foto, video e link. Poi clicchi sul pulsante pubblica per andare online sul tuo profilo.

Quante immagini in un post LinkedIn?

Puoi anche trascinare e rilasciare direttamente o copiare e incollare le foto o un video nel riquadro di condivisione. Scegli i file che desideri caricare ( puoi selezionare fino a nove immagini ).

Quante parole in un post?

Lunghezza di un post del blog e SEO Per il miglior posizionamento SEO in base ai parametri dell’algoritmo di Google in vigore nel 2021 la lunghezza ideale di un post del blog è tra 12.000 e 15.000 caratteri (corrispondenti più o meno a 1.800-2.000 parole italiane ).