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Saturimetro Da Dito Come Si Legge?

Saturimetro Da Dito Come Si Legge
Come si usa il saturimetro? – Il funzionamento di questo strumento è molto semplice: basta accenderlo, inserire il dito fino in fondo, in modo che il led illumini la parte centrale dell’unghia, e attendere qualche secondo per le letture di saturazione ossigeno e frequenza cardiaca. Your browser does not support the video tag.

Quali sono i valori preoccupanti del saturimetro?

Un valore SpO2 di 90% (equivalente a 55-60 mmHg di SaO2) è considerato critico.

Quali sono i valori normali del saturimetro da dito?

Quali sono i valori ottimali e quando preoccuparsi? Se il valore di saturazione di ossigeno nel sangue è superiore al 95% è da considerare normale. Se invece i valori sono inferiori, si è in presenza di ipossemia, che può essere: – Lieve (valore tra il 91% e il 94%).

Cosa può alterare la saturazione?

Generalità – Ipossiemia significa ridotta quantità di ossigeno disponibile nel sangue, Spesso, ma non sempre, tale condizione si associa a ipossia, cioè a una ridotta quantità di ossigeno disponibile nei tessuti. L’ipossiemia insorge a seguito di un’alterazione degli scambi gassosi, tra sangue e atmosfera, che avvengono a livello degli alveoli polmonari, Ad alterare tali scambi possono essere cause diverse, tra cui: enfisema polmonare, mal di montagna, edema polmonare ecc.

Quanto tempo si deve tenere il saturimetro al dito?

Posizionare correttamente l’apparecchio su un dito della mano assicurandosi che sia ben aderente ma anche che non stringa troppo ( in genere il secondo o il terzo dito della mano vanno bene ) ed evitando che la luce ambientale penetri all’interno influenzando i sensori.

Cosa fare se la saturazione scende sotto i 90?

Interpretazione – Di norma è possibile interpretare il risultato come segue:

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un risultato pari a 100, ottenuto senza una somministrazione artificiale di ossigeno, può essere indicativa di iperventilazione (da ansia, per esempio); un risultato sopra il 96% è considerato del tutto normale, tra il 95 e il 93% è indicativo di possibili problemi di ossigenazione, ovvero una parziale carenza di ossigeno (lieve ipossia); tra il 92 e il 90% signica che l’ossigenazione è insufficiente ed è consigliabile sottoporsi ad emogasanalisi (EGA); si rilevano alcune eccezioni in cui i valori intorno al 90% possono risultare normali, è il caso per esempio di pazienti affetti da broncopneumopatie croniche ostruttive (BPCO) al di sotto del 90% è presente una grave carenza di ossigeno (grave ipossia) che richiede l’immediata esecuzione di una emogasanalisi.

Le possibili cause di ipossia da carenza di ossigeno nel sangue ( ipossia ipossica ) sono numerose, tra le più comuni ricordiamo:

asma, cancro ai polmoni, broncopneumopatia cronica ostruttiva, altitudine (mal di montagna), intossicazione da anidride carbonica, sindrome da distress respiratorio, enfisema, anemia, ostruzione fisica delle vie aeree, sindrome delle apnee ostruttive del sonno, pneumotorace, polmonite, edema polmonare, embolia polmonare,

Tra le cause circolatorie in grado di influenzare i valori ricordiamo infine:

aterosclerosi, ictus, angina, infarto,

I possibili sintomi con cui può manifestarsi ipossia sono:

capogiri, fiato corto, stato confusionale, mal di testa, tachicardia, aumento della frequenza del respiro (tachipnea), aumento della pressione, perdita della coordinazione, problemi di vista, cianosi (colorito blu della pelle, a partire dalle estremità come le dita).

Cosa vuol dire PR nel saturimetro?

PR (pulsazioni), misurate in battiti per minuto (bpm), è la frequenza cardiaca (valori a riposo compresi generalmente tra 60 e 100).

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Cosa indica il display del saturimetro?

Cosa indicano i due valori del saturimetro e quando preoccuparsi – Il saturimetro, si chiama soprattutto così perché misura la saturazione dell’ossigeno nel sangue, indicata dal valore Sp02 ed espressa in percentuale. Non solo, il saturimetro misura anche la frequenza cardiaca al minuto.

  • Per tenere monitorata la saturazione dell’ossigeno è importante usare il saturimetro con costanza e periodicamente, possibilmente nello stesso momento della giornata.
  • Tenere traccia dei risultati rilevati e se si nota un peggioramento è meglio contattare il medico di base.
  • Non bisogna preoccuparsi quando i valori Sp02 superano il 95% di saturazione perché ritenuti normali,

Se però il valore Sp02 indica 100% di saturazione e non si sta assumendo ossigeno artificiale potrebbe essere iperventilazione. In caso di Ipossiemia (ridotta quantità di ossigeno nel sangue) ci sono tre livelli di gravità che determineranno la tempestività di intervento medico.

L’ipossiemia è lieve se i valori sono compresi tra il 91% e il 94%, è moderata se i valori sono tra l’86% e il 90% ed è grave se il saturimetro registra un valore uguale o inferiore all’80%. Purtroppo, con la pandemia dobbiamo fare il possibile per combattere il COVID-19. Monitorare la propria salute in autonomia e riconoscere quando è il caso di rivolgersi al medico, è il minimo che si possa fare.

Le cose da sapere sul saturimetro da dito e cosa indicano i due valori