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Garanzia Di Legge Su Auto Usate Cosa Copre?

Garanzia Di Legge Su Auto Usate Cosa Copre
– Anche in caso di acquisto di vettura usata il consumatore è tutelato con la presenza di una garanzia. Questa, come detto, ha una durata di 24 mesi ma può essere ridotta sino a 12, ed emerge a carico del venditore nel momento in cui emergono problematiche che diminuiscono la possibilità di utilizzo del mezzo o il suo valore.

La garanzia auto usate copre tutti i d anni relativi alle componenti meccaniche della vettura, all’impianto elettrico e alla carrozzeria, mentre non include gli elementi soggetti alla naturale usura nel corso del tempo e gli eventuali danneggiamenti procurati dal nuovo proprietario dopo l’acquisto dell’auto.

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Chi compra un auto usata è garantito per legge?

Il bello di acquistare l’auto presso una concessionaria o un rivenditore è che, in genere, grazie al filtro dell’operatore professionale si riescono a evitare gli esemplari più sfruttati, i classici “bidoni”. A loro tocca infatti l’obbligo di fornire una garanzia valida almeno un anno : ne consegue l’interesse a vendere esemplari nelle migliori condizioni possibili, per evitare contenziosi e riparazioni.

Questa imposizione, da un lato costringe i commercianti a operare una selezione qualitativa dell’usato, ma dall’altro li obbliga anche a sostenere i costi della copertura e di eventuali interventi: ne derivano prezzi spesso superiori a quelli richiesti per gli stessi modelli da parte dei privati. La tranquillità ha il suo prezzo.

Vale comunque la pena rivolgersi ai professionisti del settore? In genere, sì: l’incognita relativa ai possibili guasti e ai conseguenti oneri per le riparazioni, insieme all’anno di tempo disponibile per scoprire possibili difetti della vettura, rende accettabile l’esborso supplementare.

  1. In sintesi, acquistare da un professionista significa correre meno rischi.
  2. Ma non è il caso di abbassare troppo la guardia.
  3. GARANZIA: IL MINIMO È UN ANNO Il codice del consumo parla chiaro: sulle vetture usate,
 la garanzia legale che il venditore deve obbligatoriamente offrire è di 24 mesi, che possono essere ridotti
 a 12 previo un accordo tra le parti.

L’acquirente ha due mesi di tempo per denunciare il difetto, dal giorno in cui lo scopre: la copertura si prolunga di conseguenza ed è valida a partire dal giorno della consegna, non da quello del trapasso. Il concetto della garanzia è quello di conformità, cioè la vettura dev’essere conforme 
alla descrizione e alle caratteristiche illustrate dal venditore, che sono state motivazioni all’acquisto.

In altre parole, se vi vendono un’auto con 100.000 chilometri e, dopo qualche mese, cede la frizione, l’avaria è compatibile con lo stato d’uso 
della vettura: il venditore può rifiutare la riparazione o chiedere un contributo alla spesa. Viceversa, qualora la rottura non sia compatibile con le condizioni dell’auto, è possibile chiedere il ripristino, anche se 
il pezzo è soggetto a normale usura.

Il lato oscuro della garanzia. La garanzia, tuttavia, resta una delle maggiori cause di contenzioso tra commercianti e compratori. E questo, nonostante i precisi ambiti di operatività che la legge stabilisce. Talvolta, infatti, il venditore, interpreta alcune regole a proprio vantaggio.

Per esempio, nella gestione delle cosiddette “garanzie assicurative” che prevedono, di solito, esclusioni o massimali di spesa per singoli interventi oppure cumulativi (significa che, durante il periodo di copertura, l’importo complessivo delle riparazioni non può superare una certa soglia). Queste garanzie tutelano il venditore nei confronti dell’acquirente e non viceversa: così, chi compra può trovarsi nella difficile situazione di dover chiedere la differenza con la maggior spesa sostenuta direttamente al professionista.

Inoltre, il venditore può ripristinare l’auto che vi ha venduto utilizzando ricambi alternativi o addirittura usati (esclusi quelli riguardanti la sicurezza). E qualora sia costretto a usarne di nuovi, potrebbe chiedervi un legittimo contributo alla spesa.

  • Infine, una garanzia assicurativa può prevedere una franchigia a carico del cliente per ogni riparazione.
  • Insomma, informarsi bene sulle effettive condizioni di copertura è essenziale.
  • TRE REGOLE PER COMPRARE BENE Anche l’acquisto di un’auto d’occasione da un professionista impone qualche cautela.
  • La reputazione.

Il primo consiglio è quello di dedicare un po’ di tempo a ricerche sulla reputazione del venditore: si tratta di un operatore nuovo o di qualcuno che è già sul mercato da anni? Di un concessionario o di un salonista multimarca? Ed è mai stato segnalato in qualche forum su internet per delle presunte scorrettezze? Oppure gode di una fama di affidabilità e cortesia? Trovare questo genere d’informazioni aiuta anche a scongiurare il pericolo peggiore per un compratore: il fallimento dell’azienda a caparra (o, peggio, a saldo) già versata.

  • L’acconto.
  • Una seconda regola fondamentale impone il versamento dell’acconto solamente dopo un esame approfondito dell’auto, comprensivo dell’irrinunciabile giro di prova, e dei suoi documenti.
  • Carta di circolazione, certificato di proprietà, libretto dei tagliandi e fatture di manutenzione e riparazione sono da passare al microscopio.
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Vanno evitati gli anticipi di denaro per vetture prenotate o “in arrivo”. Il finanziamento. Terzo suggerimento: valutate con attenzione il costo dell’eventuale finanziamento, se vi viene proposto, tenendo conto soprattutto del Taeg (Tasso annuo effettivo globale).

Cosa non copre la garanzia legale?

La garanzia legale non è valida nel caso in cui sia stato il consumatore a causare il danno, oppure se il consumatore conosceva o poteva conoscere il difetto al momento dell’acquisto, oppure ancora se il difetto di conformità deriva da istruzioni o materiali forniti dal consumatore (es.

Come far valere la garanzia auto usata?

Se acquisti da concessionaria – dal concessionario, la garanzia dura 24 mesi, Si tratta della cosiddetta garanzia legale, che può essere ridotta a 12 mesi solo per comune accordo delle parti e indicandolo nel contratto di compravendita. La garanzia auto usate del concessionario non può essere limitata o esclusa.

Come bisogna comportarsi per far valere la garanzia? Innanzitutto ogni difetto che si manifesta entro sei mesi dall’acquisto si presume esista già da quel momento. Dalla scoperta del vizio, l’acquirente ha due mesi di tempo per denunciare il difetto al venditore. Quest’ultimo deve invece dimostrare che il difetto non è a lui imputabile.

La denuncia deve essere mandata con raccomandata a.r. alla concessionaria, deve essere provata la data di consegna dell’auto usata, allegando la copia del contratto oppure la data del passaggio di proprietà fatto al PRA.

Quando si può chiedere la sostituzione di un auto in garanzia?

Sostituzione o riparazione dell’ auto nuova con difetti Se il difetto è grave, secondo il Codice di Consumo bisogna chiedere la sostituzione, quindi solo nel caso in cui ‘il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso’.

Cosa non copre la garanzia auto usata?

– Anche in caso di acquisto di vettura usata il consumatore è tutelato con la presenza di una garanzia. Questa, come detto, ha una durata di 24 mesi ma può essere ridotta sino a 12, ed emerge a carico del venditore nel momento in cui emergono problematiche che diminuiscono la possibilità di utilizzo del mezzo o il suo valore.

La garanzia auto usate copre tutti i d anni relativi alle componenti meccaniche della vettura, all’impianto elettrico e alla carrozzeria, mentre non include gli elementi soggetti alla naturale usura nel corso del tempo e gli eventuali danneggiamenti procurati dal nuovo proprietario dopo l’acquisto dell’auto.

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Cosa rientra nella garanzia auto?

Garanzia legale per un veicolo nuovo: copertura – L’acquisto di un veicolo nuovo dovrebbe garantire una maggiore tranquillità al cliente. Se le tutele legali sono le stesse per un veicolo nuovo ed uno usato, è vero anche che è più semplice dimostrare la difformità di un componente se esso è stato acquistato nuovo di fabbrica.

  • In linea di massima comunque, questo tipo di garanzia copre guasti o difetti di fabbrica, siano essi elettronici, meccanici o elettrici, purché non siano stati causati da mancata manutenzione, usura o uso improprio dell’auto da parte del proprietario.
  • Generalmente non include pastiglie dei freni, pneumatici, dischi dei freni, vetri, olio o filtri.

Tutti questi sono elementi soggetti a normale usura e subiscono un deterioramento costante. Restano ovviamente scoperti gli eventuali danni provocati per un uso irresponsabile da parte del conducente.

Cosa rientra nella garanzia?

La garanzia prevede che il consumatore ha diritto al ripristino, senza spese, della conformità del bene mediante, a sua scelta, riparazione o sostituzione con un bene analogo, ovvero, nel caso in cui non sia possibile, ad una riduzione adeguata del prezzo o alla risoluzione del contratto.

Quali sono i vizi occulti auto?

Cos’è un vizio occulto, definizione – Si definisce occulto quel difetto del quale non si aveva conoscenza al momento dell’acquisto, e che non fosse facilmente rilevabile con l’ordinaria diligenza. Questo significa che non potranno essere contestati quei difetti che potevano essere individuati provando l’auto o con un attento esame visivo. Come, ad esempio:

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Un fanale diverso dall’altro.Il cambio non funzionante.

Allo stesso modo non potrà essere considerato occulto quel vizio che il venditore abbia dichiarato in fase di trattativa. In sostanza, quando compri un usato da un privato, devi ispezionare e provare adeguatamente l’auto prima dell’acquisto. Se non lo fai, potresti scoprire troppo tardi la presenza di difetti che non potrai più dichiarare occulti.

Quando cade la garanzia?

La garanzia di legge dura due anni (più due mesi) – Il difetto di conformità rientra nelle condizioni della garanzia di legge se si manifesta entro due anni dalla consegna del bene. Questo in qualche modo vuol dire che la garanzia di legge “dura” due anni.

Ma ci sono alcune condizioni: per esempio il consumatore è tenuto a comunicare al rivenditore il difetto di conformità entro due mesi da quando è stato scoperto, pena la decadenza del diritto al rimedio: questo aspetto è particolarmente rilevante, per esempio, nei casi in cui il prodotto in questione crea dei log del suo funzionamento: tanto per fare un esempio, se un computer si blocca per un difetto il 10 di gennaio (memorizzando per esempio i dati relativi al suo ultimo funzionamento corretto), il difetto deve essere comunicato al rivenditore entroil 10 di marzo; se questa comunicazione viene ritardata, il rivenditore potrebbe rifiutarsi di riconoscere la garanzia (anche se si tratta di un evento molto raro).

Allo stesso modo, se il difetto viene scoperto proprio allo scoccare dei due anni di garanzia, in realtà il consumatore ha ancora due mesi di tempo per comunicarlo al rivenditore, estendendo quindi di fatto i termini “pratici” di garanzia a 26 mesi,

Cosa vuol dire usato garantito?

– L’ usato garantito è una tutela ulteriore rispetto a quanto previsto dalla normativa sulla compravendita delle auto usate, che la concessionaria può offrire ai propri clienti. Si tratta di un servizio aggiuntivo alla garanzia legale, nato proprio per offrire all’acquirente maggiori sicurezze.

  1. L’usato garantito quindi estende l’ambito di applicazione della garanzia legale, non sostituendola ma integrandola.
  2. I vantaggi previsti con l’usato garantito devono essere messi per iscritto in modo chiaro e trasparente, in modo che l’acquirente possa conoscere quali sono i servizi inclusi una volta diventato proprietario dell’auto.

La legge definisce l’usato garantito una “garanzia convenzionale” e di solito viene concessa dalle concessionarie dei marchi più importanti per le auto usate recenti e con un chilometraggio limitato. Solitamente include un elenco di organi dell’auto (parti elettriche, meccaniche, elettroniche, ) che può essere più o meno esteso in funzione dell’età, dei chilometri percorsi e della cilindrata.

Possibilità di riparazione del veicolo presso una rete di officine convenzionate Soccorso stradale H24 Vettura sostitutiva in caso di fermo auto Copertura dai 12 ai 36 mesi

Quanto tempo per riparazione in garanzia?

Tempo massimo per la riparazione – Come abbiamo già visto, non c’è un tempo massimo stabilito dalla Legge. Ciò nonostante convenzionalmente si ritiene che superati i trenta giorni, l’attesa risulti eccessiva. Dipende anche dal tipo di intervento. Ma la cosa migliore da fare è chiedere all’officina di inserire sul preventivo di riparazione un tempo o una data prevista per la riconsegna.

Come funziona la sostituzione in garanzia?

Cartelli equivoci e venditori equivoci La legge è chiara e vale per tutti: gli anni di garanzia sono due, qualsiasi sia il prodotto. In parecchi punti vendita le informazioni sulla garanzia vengono delegate a cartelli esposti al pubblico che spesso sono di dubbia interpretazione o addirittura palesemente fuori legge.

La sostituzione o la resa è possibile entro 7 giorni con scontrino fiscale e imballo integro. Il venditore accetta di cambiare la merce o anche di restituire i soldi, a condizione che il cliente prensenti lo scontrino e che la confezione sia integra. Non è un obbligo di legge ma una politica commerciale diffusa in molti negozi.

Il cliente deve sapere che può sempre far valere la garanzia, nei due anni successivi, in caso si manifesti un difetto. Sostituzione prodotti difettosi entro 7 giorni dalla data di acquisto con imballi originali. Questo avviso è contrario alla legge perché limita la garanzia a soli 7 giorni invece che due anni previsti dalla legge.

I prodotti si cambiano solo se presentati nell’imballo originale integro. Questa disposizione è contraria alla legge: la garanzia vale anche se il cliente ha danneggiato o buttato via la confezione. La garanzia di qualsiasi prodotto decade in mancanza dello scontrino fiscale. Anche questa disposizione è contraria alla legge: la garanzia non può essere limitata da nessuna condizione.

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Se il cliente non ha lo scontrino, può provare con altri mezzi di avere acquistato il prodotto in quel negozio: ad esempio con le ricevute di bancomat e carte di credito. Se scarichi l’Iva, la garanzia è soltanto di un anno Se acquisti con fattura, la garanzia è di un anno.

E’ vero. Chi richiede la fattura corre il rischio di vedersi dimezzare la garanzia, perché il venditore a questo punto tratta l’acquisto come una normale transazione tra professionisti, rifiutando perciò la garanzia di conformità. Dalla maglietta scolorita alla lavatrice in panne. La garanzia di conformità copre qualsiasi guasto che possa capitare entro due anni dall’acquisto, con poche eccezioni.

Se il guasto è stato causato da chi ha utilizzato l’oggetto (ad esempio, ha lasciato cadere il telefonino nell’acqua). Al momento dell’acquisto, il consumatore era a conoscenza del difetto o non poteva proprio ignorarlo (ha acquistato dei jeans venduti come seconda scelta perché difettati).

Il consumatore ha dato istruzioni che poi si sono rivelate dannose (ad esempio ha chiesto al ceramista di dipingere dei piatti con pittura ad acqua e questa si è dissolta). Ovviamente per tutti i prodotti vale il buon senso. Se acquistate una maglietta che si scolorisce al primo lavaggio, potete riportarla al negozio e chiedere la garanzia di conformità.

Se succede la stessa cosa dopo mesi che la lavate oppure sbagliate lavaggio, non potete pretendere nulla. Ci sono prodotti che non sono concepiti per un uso “intensivo” e magari hanno una vita media inferiore a due anni. Se però acquistate una lavatrice, si dà per scontato che funzioni bene almeno per due anni.

Chi risponde della garanzia?

Responsabilità della riparazione del bene in caso di mancanza di conformità al contratto di vendita, ivi inclusi i difetti – Il venditore risponde per qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene, pertanto, il consumatore deve sempre e comunque rivolgersi al venditore, che è l’unico soggetto con il quale ha realizzato un rapporto contrattuale.

Come tutelarsi nell’acquisto di un auto usata?

– Le attenzioni, comunque, devono essere a 360 gradi, infatti i successivi consigli per l’acquisto dell’auto usata riguardano anche i documenti, Decidendo di acquistare auto usate i privati devono opportunamente richiedere una visura al PRA che permetterà di verificare le informazioni giuridico-patrimoniali come la presenza di ipoteche o di fermi amministrativi.

Questi vincoli, quando sono presenti, ricadono sul nuovo acquirente che non potrà utilizzare il veicolo finché il vecchio proprietario non avrà estinto il suo obbligo. Poi durante la verifica della meccanica controllare che il numero del telaio e quello del motore siano quelli riportati sul libretto.

Inoltre è bene non fidarsi dei lavori che il privato afferma di aver fatto eseguire ma che non sono documentati da una fattura o da un tagliando.

Come funziona la garanzia tra privati?

LA GARANZIA NELLE COMPRAVENDITE TRA PRIVATI – La domanda non è banale: esiste una forma di garanzia sulle auto (o moto) usate vendute da privato a privato? La risposta è sì, Vale quanto stabilito nel Codice Civile, il cui articolo 1490 recita: ”ll venditore è tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi che la rendano inidonea all’uso a cui è destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore”,

Quali sono i vizi occulti auto?

Cos’è un vizio occulto, definizione – Si definisce occulto quel difetto del quale non si aveva conoscenza al momento dell’acquisto, e che non fosse facilmente rilevabile con l’ordinaria diligenza. Questo significa che non potranno essere contestati quei difetti che potevano essere individuati provando l’auto o con un attento esame visivo. Come, ad esempio:

Un fanale diverso dall’altro.Il cambio non funzionante.

Allo stesso modo non potrà essere considerato occulto quel vizio che il venditore abbia dichiarato in fase di trattativa. In sostanza, quando compri un usato da un privato, devi ispezionare e provare adeguatamente l’auto prima dell’acquisto. Se non lo fai, potresti scoprire troppo tardi la presenza di difetti che non potrai più dichiarare occulti.