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Cosa Fare Per Iscriversi All’Università All’Estero?

Cosa Fare Per Iscriversi All
Criteri generali di accesso nelle università per i principali Paesi europei –

• Inghilterra : Le università inglesi sono tutte a numero programmato ma, a differenza delle nostre, l’accesso o l’esclusione non vengono stabiliti da una prova di ingresso bensì da un insieme di titoli che saranno valutati da una commissione giudicante. È necessario infatti compilare la domanda sul sito UCAS, nei termini di tempo previsti, dichiarando il voto del diploma e allegando una lettera motivazionale, una referenza accademica e il certificato del test IELTS con un voto compreso fra 6.5 e 7. Al di là di queste prerogative generali e comuni, i requisiti possono comunque variare in base alla specificità dei singoli atenei. • Spagna : Per accedere agli atenei spagnoli, è necessario superare il test di lingua e un esame a carattere generale ; • Francia : Oltre alla certificazione linguistica, per accedere alle università francesi è richiesto il superamento di una prova, I moduli di preiscrizione sono disponibili presso il Centre Culturel Français e devono essere compilati entro il 30 gennaio dell’anno accademico recedente a quello in cui intendete iscrivervi (quindi quando ancora frequentate il quinto superiore). • Germania : per accedere a qualsiasi corso di laurea occorre superare il test di lingua. Per tutti i corsi a numero chiuso inoltre sono previsti dei limiti alle iscrizioni dei cittadini stranieri,

Come iscriversi in un università straniera?

Per iscriversi è necessario compilare la domanda sul sito UCAS, l’organizzazione che gestisce le application dei candidati UK/EU. Dovrai condividere i tuoi voti scolastici, diploma (se già ottenuto), lettera motivazionale, referenza accademica e superamento di un test linguistico come IELTS o TOEFL.

Come fare l’università gratis all’estero?

Dove studiare gratis in Europa: paesi nord europei – Conosciute per la loro alta qualità di vita, per le loro meravigliose fattezze naturali e paesaggistiche e la loro politica liberale, le nazioni dell’Europa settentrionale (conosciute come i paesi nordici) vantano anche alcuni dei più forti sistemi di istruzione superiore nel mondo,

Nazioni come la Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia offrono tutte opportunità di studiare gratuitamente o a basso costo. In Norvegia, lo studio universitario è disponibile gratuitamente per tutti gli studenti, indipendentemente dal livello di studio o dalla nazionalità. Come la Germania, dovrai pagare solo una commissione del semestre, in questo caso circa 300-600 NOK.

La maggior parte dei corsi di laurea sono impartiti solo in lingua norvegese e gli studenti internazionali devono dimostrare di possedere una buona conoscenza della lingua norvegese per poter studiare a questo livello. A livello di master e di dottorato di ricerca, i programmi di lingua inglese sono molto più comuni e le lezioni gratuite sono presenti.

In Islanda, non ci sono tasse di iscrizione applicate alle quattro università pubbliche del paese, ma solo una tassa di registrazione di circa € 400 all’anno. La Danimarca, la Svezia e, più recentemente, la Finlandia estendono i loro vantaggi gratuiti di istruzione superiore agli studenti dall’UE e dalla Svizzera, il che significa che gli studenti al di fuori di queste regioni devono pagare le tasse universitarie per i corsi di laurea e master.

Tuttavia, i programmi di dottorato in questi paesi sono interamente finanziati, offrendo ai dottorandi eccezionali la possibilità di conseguire la laurea senza pagare tasse e guadagnare uno stipendio. Gli studenti non UE possono anche studiare in Finlandia gratuitamente se studiano in svedese o finlandese.

  • Le tasse internazionali a livello di laurea e master in Danimarca, Svezia e Finlandia variano.
  • In Danimarca, le tasse universitarie variano da DKK 45.000 a DKK 120.000 all’anno, mentre in Svezia sono comprese tra SEK 80.000 e SEK 140.000 per la maggior parte dei corsi.
  • In Finlandia, le tasse di iscrizione recentemente introdotte ammontano ad almeno € 1.500 all’anno, anche se la maggior parte degli studenti pagherà tra € 4.000 – € 20.000 all’anno.

Ma per quanto riguarda i costi di vita? Bene, la risposta costituisce uno svantaggio, in quanto i costi della vita nel nord Europa sono tra i più alti del continente, Ciò è in gran parte dovuto alla sana economia della regione e alla forza delle valute nordiche.

Quanto costa fare un anno di università all’estero?

Studiare all’estero in USA – Studiare negli USA significa, in alcuni casi e per determinati atenei, vivere obbligatoriamente all’interno di un campus, e dunque considerare anche il costo del campus all’interno del budget annuale. Oltre, ovviamente, a quello del visto, assolutamente obbligatorio se vuoi studiare negli USA.

A partire da 3000 dollari per i Community College Tra i 12.000 dollari ai 28.000 dollari per gli Junior College Tra i 23.000 dollari ai 60.000 dollari per le università di quattro anni. Facendo una media e comprendendo anche eventuali costi di vitto e alloggio, dovrai considerare almeno 30.000 dollari l’anno, per cui potrai comunque chiedere una borsa di studio ( qui l’elenco ).

Dove studiare gratis in Europa?

Dopo aver visto come funziona in Spagna il sistema di tassazione universitaria, la Repubblica degli stagisti ha indagato sui costi dell’università negli altri principali Paesi europei per capire dove conviene studiare e se anche altrove, come in Italia e in Spagna, il supporto economico dei genitori è indispensabile. Ebbene, quello che emerge è che, a parte l’Inghilterra, i Paesi in cui le tasse costano meno sono quelli più ricchi. In Francia le università pubbliche hanno tutte gli stessi costi : ci vogliono 181 euro all’anno per la licence (laurea triennale), 250 euro per i master (laurea magistrale), che diventano rispettivamente 120 e 164 se si è in possesso dei requisiti di borsista in base al reddito.

  1. Ci sono però studenti, quelli con i redditi più bassi, che pagano solo 30 euro all’anno.
  2. I dottorati costano 380 euro (254 con borsa).
  3. A questi importi possono aggiungersi costi supplementari per prestazioni specifiche, che possono aggirarsi tra i 60 e i 140 euro.
  4. Questi supplementi sono consentiti dalla legge solo per servizi non essenziali per l’apprendimento.

Il punto è capire quali sono i servizi essenziali e quali no: è capitato che alcune università abbiano aumentato i costi per le spese della biblioteca universitaria o dei servizi informatici o per l’apertura del campus dalla mattina presto alla sera tardi.

  • Secondo i sindacati studenteschi, come l’ Unef, si tratta di aumenti spesso illegali.
  • Lo Stato, comunque, si fa carico della gran parte delle spese per la formazione e i borsisti ricevono anche assegni extra oltre allo sconto sull’immatricolazione.
  • Più care sono le scuole pubbliche di ingegneria, paragonabili ai nostri politenici, che costano 596 euro all’anno e che prevedono due anni di classes préparatoires, ovvero corsi di insegnamento universitario, generalmente tenuti nei licei, ai quali possono accedere gli studenti che si sono distinti per il loro alto rendimento scolastico.
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Le classes préparatoires preparano gli studenti ai concorsi di ammissione delle Grandes Écoles, cioè gli istituti di livello superiore caratterizzati da un’alta qualità dell’ insegnamento, ma anche da selezioni per l’accesso molto dure (ad esempio per l’ École Normale Supérieure, l’ École polytechnique ).

  1. Le Grandes Ecoles più prestigiose prevedono un assegno di 1500 euro al mese più vitto e alloggio per gli studenti, quindi il discorso si rovescia e gli studenti vengono pagati per studiare.
  2. Il costo di iscrizione negli istituti privati è notevolmente più alto e oscilla tra i 3mila e i 10mila euro all’anno.

Le più care sono le Business school, come l’ École supérieure des sciences économiques et commerciales, Tuttavia, nonostante il loro costo elevato, anche in queste scuole le tasse coprono solo il 30% dei costi effettivi degli studi, il resto è costituito da sussidi statali o risorse interne. Ogni studente francese o straniero riceve dal governo un aiuto per la casa, la Caf, che varia a seconda della città e del tipo di appartamento, se si è borsisti o meno. Il contributo è di circa 115 euro al mese se si vive in un appartamento con altre persone (150 se si è borsisti) e 200 se si vive soli (250 euro con borsa di studio).

«Sono molto contento del sistema universitario francese, soprattutto per quello che accade negli altri Paesi» afferma Emmanuel Reilhac, studente di matematica a Limoges. «Potrebbe essere molto meno caro, o gratuito come in Norvegia, potrebbero esserci molte più borse di studio, nuove residenze universitarie, ma mi sembra tutto sommato un buon sistema il nostro».

Soddisfatto anche Amaury Blais, ex studente di ingegneria alla Ecole superieure electronique et du numerique (ISEN) a Lille e che attualmente lavora in Camerun per l’azienda Capgemini: «In Francia ci sono sempre soluzioni per studiare quello che si vuole, ma bisogna mettere il massimo impegno nello studio». Specularmente il Paese europeo in cui gli studenti pagano le tasse universitarie più alte è l’Inghilterra. Qui, infatti, dopo l’ultima riforma universitaria, le rette sono addirittura triplicate, arrivando a toccare il tetto delle 9mila sterline (circa 11mila euro) ogni anno,

  1. Solo le università che danno garanzie di sostegno economico per studenti di estrazione sociale più bassa possono toccare i picchi massimi.
  2. Le borse di studio, normalmente, si aggirano intorno alle 3mila sterline annue.
  3. Per far fronte alla spesa, gli universitari inglesi spesso ricorrono a un prestito dello Stato, che saranno tenuti a restituire solo quando inizieranno a lavorare e guadagneranno 15mila sterline all’anno (circa 21mila euro).

L’aumento delle tasse è la principale causa della riduzione delle iscrizioni alle università inglesi, diminuite quest’anno del 9% circa rispetto all’anno scorso (dati Ucas, Universities and colleges admission service ). Molti giovani stanno abbandonando gli studi o decidendo di emigrare per studiare in Paesi come la Scozia – dove l’università è gratuita – ma anche Norvegia, Svezia, Finlandia e Danimarca, Francia e Spagna.

In Irlanda del Nord e Galles il tetto delle tasse è rimasto invariato a 3290 sterline. In Germania le università sono finanziate dai Lander, ovvero dagli Stati federali. Fino al 2005 l’università era completamente gratuita, poi una sentenza della Corte costituzionale tedesca ha sancito l’incostituzionalità della legge che proibiva la tassazione universitaria.

In seguito a questa sentenza, ci sono state molte proteste degli studenti e ancora oggi l’introduzione della tassazione è molto dibattuta. Alcuni Stati federali hanno introdotto il massimale di 500 euro all’anno (Baviera e Bassa Sassonia), altri 5 Stati lo avevano fatto negli anni scorsi ma poi sono tornati sui loro passi (Baden-Württemberg, Hamburg, Hesse, Saarland and North Rhine-Westphalia).

  1. A parte Baviera e Bassa Sassonia, negli altri 14 Stati l’università pubblica è gratuita, fatta eccezione per un contributo amministrativo che si aggira intorno ai 50 euro a semestre e che serve per l’adempimento delle pratiche burocratiche.
  2. Non ci sono borse di studio finanziate dalle università, ma una serie di istituzioni pubbliche e private le assegna, solitamente per aiutare gli studenti a sostenere i costi dell’alloggio e dei libri.

Inoltre c’è una legge che assicura alle persone bisognose un assegno di 650 euro al mese per 4 o 5 anni se le loro famiglie non sono in grado di sostenere i costi, Una parte – normalmente la metà – di questi assegni è un prestito a tasso zero che deve essere poi rimborsato. poi), mentre altri le richiedono agli studenti che impiegano più del tempo previsto per terminare gli studi (5 o 7 anni). «Le nostre tasse non sono alte se messe a confronto con quelle di altri Paesi» commenta sicura Britta Uhde, studentessa di selvicoltura a Dresda.

Le università di Norvegia, Finlandia, Svezia e Danimarca sono totalmente gratuite per studenti locali e per quelli provenienti da altri Paesi dell’Unione europea. Pagano solo gli studenti di Paesi che non fanno parte dell’Unione a 27. Oltre ad essere gratuite, le università del nord Europa danno la possibilità agli studenti di pagarsi da soli, senza il sostegno dei genitori, tutto il periodo di studi: ai danesi tra i 18 e i 20 anni, per esempio, è concesso un assegno che dipende dal reddito dei genitori, ma al di sopra dei 20 anni tutti gli universitari che vivono da soli hanno diritto a 750 euro al mese,

«Ho studiato anche in altri Paesi e la mia idea è che il nostro è il miglior sistema al mondo: tutti hanno accesso a un’educazione libera e gratuita, tutti ricevono una borsa di studio, lo studente ha anche a disposizione aiuti gratuiti come lo psicologo» racconta Melisa Rondic, studentessa danese di origine bosniaca, che studia International business comunication all’università di Odense. «Inoltre esiste un vero dialogo tra studenti e professori, ai quali ci si rivolge come a una persona di pari livello.

Gli esami non consistono in una ripetizione di quello che ha detto il professore in aula, ma mirano a verificare la capacità di elaborare proprie soluzioni a problemi. Non viene valutato se si dice la cosa corretta o vera, ma se si è stati in grado di risolvere problemi in maniera autonoma». Il diritto allo studio è uno dei diritti fondamentali e inalienabili della persona.

Se però in alcuni Stati è effettivamente garantito, tanto da essere un indicatore del funzionamento della società, della considerazione che queste hanno dei giovani e del loro futuro, dell’uguaglianza di possibilità offerte a tutti, in altri Paesi è rimasto solo un diritto sulla carta.

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Come funziona il semestre all’estero?

L’Anno Scolastico all ‘ Estero, conosciuto anche come Exchange Year o High School Program, consiste nel frequentare la terza o la quarta superiore presso una scuola superiore all ‘ estero, sia per l’intero anno scolastico, ma anche per un trimestre all ‘ estero o un semestre all ‘ estero.

In quale paese conviene laurearsi?

In quale università conviene laurearsi per ottenere i guadagni maggiori? A questa semplice domanda ha risposto l’OCSE tramite il rapporto Education at a glance. Il report dell’organizzazione governativa, infatti, analizza le redditività dei vari titoli di studio, a seconda dei Paesi in cui vengono conseguiti. Perché è vero che tutti gli indicatori – sia nazionali che internazionali – sono concordi nell’affermare che laurearsi conviene ancora. E che, più aumenta il livello di studio, meno possibilità ci saranno di restare inoccupati. Ma una variabile decisiva è legata al luogo geografico in cui si consegue il titolo.

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Quanto dura l’università all’estero?

La durata di una laurea di I livello e di una laurea magistrale all’estero – In Italia, vige di solito la distinzione tra laurea di I livello (o laurea triennale) e laurea magistrale, rispettivamente della durata di 3 anni e di 2 anni. Fanno eccezione solo le lauree a ciclo unico, come Medicina e Chirurgia, Odontoiatria, Medicina Veterinaria, Farmacia e altre ancora.

Associate Degree, l’anello mancante tra i corsi professionali e la laurea di I livello Bachelor Degree, che corrisponde alla nostra laurea di I livello, conosciuta anche come laurea triennale Master Degree, equiparabile alla nostra Laurea magistrale

Esistono poi altri corsi post Bachelor, come il Post Graduate Degree e il Post Graduate Diploma, ma si tratta di corsi di specializzazione dedicati all’approfondimento di una materia in particolare. Non abbiamo invece nominato il PhD (Dottorato di Ricerca) perché non si tratta di un corso di studio: è, per l’appunto, un percorso di ricerca che non prevede il sostenimento di esami. Cosa Fare Per Iscriversi All Perché non possiamo scrivere cifre precise? Perché la durata di un corso universitario all’estero dipende anche dal Paese di destinazione. Leggi anche: Università all’estero gratuite? Scegli le università in Danimarca!

Dove costa di meno fare l’anno all’estero?

Dove fare un anno all’estero economico? – Cosa Fare Per Iscriversi All Esistono diverse destinazioni economiche per fare un anno di liceo all’estero, ma le più accessibili in assoluto sono le seguenti:

  • Spagna
  • Stati Uniti ( È davvero così: non è un errore!)
  • Irlanda
  • Francia
  • Paesi Scandinavi (Danimarca, Norvegia, Svezia)

Devi sapere che i pacchetti più vantaggiosi in assoluto sono quelli che ti permettono di scegliere il Paese di destinazione ma non la città o la scuola. Certo, richiedono un buono spirito di adattamento, ma siamo sicuri che tu ne abbia da vendere! Inoltre, le soluzioni meno costose sono quelle che prevedono l’ alloggio presso una famiglia ospitante (e non in una residenza della scuola).

  1. scegliere uno dei Paesi dai pacchetti più economici (Spagna, USA, Irlanda, Francia o Paesi Scandinavi);
  2. contattarci per scegliere il pacchetto migliore per te, che includa l’alloggio in famiglia e ti permetta di scegliere la destinazione ma non la città e la scuola.

I pacchetti includono numerosi servizi e rendono il programma di studio all’estero molto conveniente! Vediamo quali sono e quanto costa un anno in una scuola estera in base alle destinazioni più economiche. Leggi anche: Anno all’estero: costi e servizi per le diverse destinazioni

Come mandare i figli a studiare all’estero?

1) Iscrivi tuo figlio all’università all’estero tramite un’ agenzia di educazione internazionale, – Cosa Fare Per Iscriversi All Devi sapere che se l’iscrizione all’università avviene mediante un’agenzia, come LAE Educazione Internazionale, tuo figlio avrà accesso a informazione sulle borse di studio e sconti esclusivi, non pagherà la tassa di iscrizione o la pagherà in maniera estremamente ridotta e riceverà assistenza gratuita sia prima che durante gli studi.

Ci sono delle università in Australia dove il tuo figlio/a potrà studiare il corso d’inglese gratuitamente prima d’iniziare il corso di laurea o master. Se ci contatti non dovrai pagarci neanche un euro per ricevere assistenza, in quanto siamo partner di tantissime università, college e scuole in tutto il mondo: essendo finanziati dagli istituti, offriamo il nostro sevizio in via totalmente gratuita! Inoltre aiuteremo tuo figlio durante tutto il processo di iscrizione, gli forniremo importanti consigli sul Visto e sull’alloggio, lo indirizzeremo verso sconti periodici e borse di studio per studenti internazionali e certificheremo gratuitamente i suoi documenti tradotti (in modo che possiate risparmiare anche sulle spese notarili ).

Faremo davvero di tutto affinché la sua esperienza all’estero sia ancor meglio di come l’aveva immaginata, e tu potrai risparmiare nettamente rispetto a ciò che pagheresti senza la nostra assistenza, Per non parlare del relax con cui potrai affrontare la situazione: tuo figlio avrà un consulente che si dedicherà interamente al processo di iscrizione all’ateneo, facendoli esattamente da tramite (e da garante) con l’università.

Quanto costa far studiare un figlio all’estero?

Le cifre diventano a più zeri nelle università private all ‘ estero. L’istruzione è un sogno che costa dai 53mila ai 700mila euro. Sono queste le cifre che Moneyfarm, società d’investimento digitale, calcola ci vogliano per la formazione di un figlio in Italia, dal nido alla laurea.

Dove è più facile passare il test di Medicina?

La sede dove è stato più semplice entrare è quella di Catanzaro: il punteggio minimo riportato al test di medicina è infatti 43,3 punti. Segue la Facoltà di Medicina di Sassari, con un punteggio di 43,4 e, a pari merito, le Facoltà di Messina e Campobasso, con un punteggio minimo di 43,5.

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Quanto dura il percorso di studi di una persona in Europa?

La durata della Scuola Superiore in Europa

  • La possibilità di conseguire il Diploma di maturità liceale dopo quattro anni di studi come propone il nuovo Liceo Internazionale Quadriennale ci porta gioco forza a curiosare negli ordinamenti scolastici europei, per capire come si regolano gli altri Stati dell’Unione.
  • È molto difficile fare confronti a partire dal concetto italiano di “scuola secondaria di secondo grado”, perché in Europa la struttura dell’istruzione ha delle sue particolarità diverse in ogni paese e quindi cicli e gradi non corrispondono.
  • Dal punto di vista metodologico è assai preferibile usare la classificazione internazionale Isced 1997, creata dall’Unesco.

L’Unesco individua sette livelli di istruzione, che vanno dallo zero (scuola per l’infanzia) al sesto (gli studi finalizzati a formare i ricercatori). Una revisione dei livelli Isced ha portato, nel 2011, a definire nove livelli complessivi, senza però mutare quelli che analizzeremo.

  1. da una parte l’ex Europa dell’Est, i Paesi nordici e l’Italia, in cui il ciclo si conclude a 19 anni;
  2. dall’altra gli stati dell’Europa occidentale, in cui il diploma si consegue a 18. La Germania è a metà strada (le scuole di questo livello terminano a 18 o 19 anni a seconda dell’indirizzo scelto).
  1. Rispetto al modello italiano, la maggioranza degli stati europei opta per un secondo livello (“lower secondary”) che rispetto alle nostre scuole medie triennali è spostato in avanti, e si estende fino ai 15 o 16 anni contro i nostri 14; invece, ad essere abbreviato praticamente ovunque è, rispetto al nostro quinquennio superiore, il terzo livello (“upper secondary”), che dura in genere 3 o 4 anni, e si conclude a 18 o 19 anni a seconda dell’area europea analizzata.
  2. Cercando di trovare aspetti comuni, possiamo dire che una maggioranza di Paesi prevede una “scuola media” che si protrae fino ai 15/16 anni (momento che spesso coincide col termine della scuola dell’obbligo) cui segue un triennio o quadriennio di “scuola superiore” che si conclude, ovunque, a 18 o 19 anni di età.
  3. Andando poi nel dettaglio dell’istruzione “upper secondary” in alcuni tra i maggiori Stati europei:
  • la Francia dedica a questo ciclo 3 anni (15–18 anni) in cui gli studenti possono frequentare il lycée negli indirizzi generale (propedeutico agli studi universitari), tecnologico (area tecnico-scientifica) oppure professionale (finalizzato all’inserimento nel mondo del lavoro, con eventuali percorsi scuola-lavoro).
  • In Spagna il tipico terzo livello Isced è 2 anni (16–18 anni) e prevede il bachillerato (studi generali) o moduli biennali di formazione professionale teorico-pratici.
  • In Inghilterra (ogni nazione costitutiva del Regno Unito ha un proprio ordinamento scolastico) il livello “upper secondary” è inserito come seconda parte del più ampio ambito delle secondary schools, ciclo unitario che abbraccia l’istruzione dei ragazzi tra gli 11 e i 18 anni.
  • In Germania, infine, troviamo il sistema di istruzione “upper secondary” più complesso e ricco, che costituisce il naturale proseguimento di un livello precedente ad esso collegato ed altrettanto variegato. Una ricchezza che si traduce anche in una grande flessibilità, che permette frequenti passaggi da un indirizzo all’altro nel corso dello stesso ciclo. In genere il ciclo superiore inizia a 16 anni e si conclude a 18 o 19, a seconda del percorso scelto. La scuola principale per gli studi generali è la Gymnasiale Oberstufe, che costituisce la parte finale (dai 16 ai 18-19 anni) del Gymnasium. Nella stessa fascia d’età c’è il biennio (16–18 anni) della Fachoberschule: un primo anno di lezioni teoriche e tirocini, un secondo anno di materie professionalizzanti. C’è anche la Berufsfachschule, una scuola per la fascia 16–19 anni orientata al mondo del lavoro, che lascia ampio spazio alla pratica professionale. Vi sono poi molte varianti, anche specifiche dei singoli Länder (gli Stati federati della Germania).

Come si vede, in Europa tra tante formule diverse c’è una costante: quasi ovunque, le scuole equivalenti ai nostri licei (o istituti superiori) non durano più di quattro anni. Ecco, forse questo breve confronto consente di far maggiore luce su quanto il Ministero sta cercando di fare avviando un percorso come quello del Liceo Internazionale Quadriennale con un ciclo di studi che termini a 18 anni, invece che a 19.

Quanto ci vuole per fare l’anno all’estero?

I costi di un Select di solito sono i seguenti: anno all ‘ estero : dagli 11.000 € ai 19.000 € circa. semestre all ‘ estero : dagli 8.000 € ai 13.000 € circa. trimestre all ‘ estero : dai 5.000 € agli 11.000 € circa.

Come faccio ad iscrivermi all’università in USA?

COME ISCRIVERSI ALLE UNIVERSITA’ AMERICANE – Fare domanda di iscrizione presso una delle università degli Stati Uniti d’America è meno complicato di quanto possa sembrare, anche se richiede alcuni passaggi obbligati e la consapevolezza di specifici costi.

Come entrare in un università tedesca?

Per iscriversi in una università tedesca basta avere un diploma di scuola superiore e la certificazione della lingua tedesca o delle lingue richieste. Per l’iscrizione si riceve un questionario di candidatura dopo averne fatto richiesta.

Come si accede alle università inglesi?

Corsi di laurea o post lauream? – Se frequenti l’Università per la prima volta, probabilmente farai domanda per un corso di laurea di primo livello o forse un per diploma universitario. Se hai già una prima laurea, potresti decidere di studiare per un master o un diploma di specializzazione.

Il processo di presentazione della domanda è diverso in base alle due tipologie. Per una laurea di primo livello a tempo pieno sarà necessario presentare domanda attraverso un sistema centrale, chiamato UCAS, Mediante il sito UCAS puoi effettuare una ricerca tra gli oltre 50.000 corsi universitari offerti, filtrare in base all’ambito, alla posizione e alla tipologia di studi.

Una volta identificati i corsi che ti interessano, una buona idea è anche controllare direttamente il sito web dell’università per ottenere maggiori informazioni sul corso, nonché sull’Università stessa e sulla città. Grazie allo UCAS puoi presentare richiesta per un massimo di 5 corsi potrebbero potrebbe anche essere lo stesso corso ma presso università differenti, diversi corsi presso la stessa università, o una combinazione di entrambi i casi.