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Quanto Costa Riscattare Un Anno Di Università?

Quanto Costa Riscattare Un Anno Di Università
Quindi, se presenti domanda nell’anno 2021 il costo per riscattare un anno di corso è pari a 5.264,49 euro. Il costo è lo stesso se presenti domanda in qualità di inoccupato. A seconda dei casi, con il riscatto agevolato il risparmio può essere fino al 70%.

Quanto costa riscattare la laurea 2022?

Riscatto della laurea agevolato : tutte le novità fino al 2022 Non tutti i neo-laureati o anche quelli che si sono laureati già da qualche anno sono a conoscenza della possibilità di chiedere il riscatto della laurea : si tratta della possibilità di “conteggiare” ai fini pensionistici il periodo del proprio percorso di studi.

i diplomi universitari, i cui corsi non siano stati di durata inferiore a due e superiore a tre anni oppure di durata inferiore a quattro e superiore a sei anni i diplomi di specializzazione conseguiti successivamente alla laurea e al termine di un corso di durata non inferiore a due anni i dottorati di ricerca i cui corsi sono regolati da specifiche disposizioni di legge i titoli accademici introdotti dal decreto 3 novembre 1999, n.509 ovvero Laurea, successivi a un corso di durata triennale e Laurea Specialistica, al termine di un corso di durata biennale propedeutico alla laurea

Per chiarezza, si possono riscattare anche i, conseguiti presso una delle autorizzate. Rispetto a qualche anno fa, oggi ci sono delle interessanti agevolazioni per avere il riscatto della laurea, con possibili proroghe fino al 2022. Da due anni (fino al 31 dicembre 2021) ci sono delle agevolazioni in fase sperimentale, ma già ci sono delle ipotesi di proroga, viste le numerose richieste pervenute all’INPS. Il tutto quindi potrebbe essere posticipato al 31 dicembre 2022, Generalmente nel riscatto della laurea ordinario si moltiplica l’aliquota IVS vigente (33%) per l’ultima retribuzione imponibile (quindi il costo finale è diverso per ogni persona), mentre nel riscatto agevolato l’aliquota IVS per il reddito minimo soggetto a imposizione della Gestione Inps artigiani e commercianti (così come accade da anni invece per chi chiede il riscatto della laurea ordinario ma è inoccupato ). Il costo agevolato per riscattare la laurea diventa così uguale per tutti ed è di circa di 5.200 euro l’anno, perciò, per un corso di studi della durata di 4 anni l’importo da corrispondere all’istituto previdenziale per avere il riscatto della laurea sarà di circa 20 mila e 800 euro. L’importo è detraibile fiscalmente al 50 per cento e si può pagare in un’unica soluzione oppure a rate per un massimo di 10 anni, senza interessi (un massimo di 120 rate mensili per un importo minimo non inferiore ai 30 euro). Ma come si procede per fare la domanda? Bisogna effettuarla sul sito dell’INPS attraverso pagoPA : Prestazioni e servizi > Tutti i servizi > Portale dei pagamenti > Riscatti Ricongiunzioni e Rendite > Entra nel servizio. L’accesso è possibile anche grazie al codice fiscale e al numero della pratica indicato nel provvedimento inviato dall’Istituto, oppure attraverso posta o email dell’Avviso di pagamento pagoPA al Contact center chiamando al numero 803 164, gratuito da telefono fisso, oppure al numero 06 164164 da cellulare, con tariffazione stabilita dal proprio gestore. Il pagamento può essere effettuato:

online dal sito, accedendo con le modalità sopra riportate attraverso canali sia fisici che online di banche e altri PSP (Prestatori di Servizio di Pagamento), come agenzie della banca, home banking del PSP, sportelli ATM abilitati delle banche, punti vendita SISAL, Lottomatica e Banca 5 e uffici postali

Sullo stesso portale dell’INPS è possibile simulare il calcolo del costo del riscatto totale : “È possibile simulare l’onere dovuto per i periodi che si collochino nel sistema contributivo per tutte le gestioni previdenziali dell’Istituto. Per i riscatti nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti e nelle gestioni speciali artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri la simulazione è possibile anche per i periodi che si collochino nel sistema retributivo.

  1. La funzione calcola l’onere dovuto sulla base dei dati che l’utente immette a sistema e di quelli presenti nel conto assicurativo, a seconda del sistema di calcolo e della gestione previdenziale selezionata dall’utente.
  2. L’importo dell’onere restituito dal simulatore ha mera valenza orientativa.
  3. Se la simulazione non può andare a buon fine (ad esempio, perché si verificano errori nell’elaborazione del conto assicurativo che necessitano dell’intervento dell’operatore Inps o perché la logica di calcolo richiesta non è gestita dall’applicativo) un messaggio di alert invita a rivolgersi alla Struttura territorialmente competente per ottenere la simulazione richiesta”.

Il mancato pagamento dell’importo in unica soluzione o del versamento della prima rata viene considerato come rinuncia alla domanda che viene archiviata dall’INPS senza ulteriori adempimenti. Per le rate successive invece il pagamento effettuato oltre la scadenza ma con un ritardo non superiore a 30 giorni è possibile per non più di cinque volte.

Quando conviene riscattare gli anni di laurea?

Quando conviene il riscatto di laurea agevolato? – Le nuove regole hanno ridotto di molto il costo per ottenere il riscatto di laurea. Con retribuzioni nette mensili sopra i 2.500 euro si può arrivare a risparmiare quasi il 70%. I principali vantaggi:

Permette di acquisire anzianità contributiva e potrebbe comportare un anticipo nella maturazione del diritto a pensione;Incrementa la misura della pensione;È prevista la rateizzazione senza interessi per dieci anni;Il contributo da riscatto è fiscalmente deducibile. Per gli inoccupati, al genitore che sostiene l’onere di riscatto degli anni di studio viene garantito il diritto alla detrazione del costo per il 19 % dalla propria imposta lorda.

Tuttavia, se questa operazione non serve per anticipare la data della tua pensione occorre chiedersi se sia la cosa giusta da fare. Potrebbe essere conveniente investire in altre forme di risparmio, potenzialmente più redditizie.

Quanto costa riscattare 3 anni?

Per riscattare 3 anni di contributi, il costo totale è di 15.793,49 euro.

Come si fa a riscattare gli anni di università?

Come fare domanda – Il cittadino laureato deve presentare la domanda di riscatto online all’INPS attraverso il servizio dedicato. Per maggiori informazioni si rinvia alla, Il pagamento dell’onere si effettua utilizzando l’Avviso di pagamento pagoPA, È possibile stampare gli Avvisi di pagamento pagoPA attraverso il, accedendo tramite le proprie credenziali di autenticazione dal seguente percorso: Prestazioni e servizi> Servizi > Portale dei pagamenti > Riscatti Ricongiunzioni e Rendite > Entra nel servizio. L’accesso al Portale dei Pagamenti è possibile anche con il codice fiscale e il numero pratica indicato nel provvedimento inviato dall’Istituto. In alternativa, è possibile richiedere l’invio tramite posta o email dell’Avviso di pagamento pagoPA al Contact center chiamando al numero 803 164, gratuito da telefono fisso, oppure al numero 06 164164 da cellulare, con tariffazione stabilita dal proprio gestore. È possibile pagare gli Avvisi di Pagamento PagoPA : – online dal sito www.inps.it, accedendo con le modalità sopra riportate, seguendo il percorso Prestazioni e servizi >Servizi > Portale dei pagamenti > Riscatti, Ricongiunzioni e rendite, tramite la modalità “Pagamento online pagoPA “, utilizzando la carta di credito/debito, addebito in conto corrente e altri metodi di pagamento. – attraverso canali sia fisici che online di banche e altri Prestatori di Servizio di Pagamento, come ad esempio:

agenzie della banca; home banking dei Prestatori di Servizio di Pagamento (riconoscibili dai loghi CBILL o pagoPA ); sportelli ATM abilitati delle banche; esercenti convenzionati con i Prestatori di Servizio di Pagamento aderenti al sistema pagoPA (bar, edicole, ricevitorie, tabaccherie, supermercati e altri esercenti convenzionati); uffici postali.

La lista dei canali di pagamento è disponibile sul sito Internet del sistema pagoPA all’indirizzo www. pagopa,gov.it. È possibile effettuare il pagamento rateale anche mediante addebito diretto sul conto. È sufficiente recarsi nell’agenzia bancaria o nell’ufficio postale presso cui si ha il conto e compilare un modello SDD. Il modello dovrà contenere l’opzione a importo fisso predefinito, che implica la rinuncia al diritto di rimborso dell’addebito entro le otto settimane (decreto legislativo 27 gennaio 2010, n.11). Affinché l’addebito SDD vada a buon fine è necessario che l’operatore dell’agenzia bancaria o dell’ufficio postale non inserisca limiti di frequenza mensile di addebito o altri vincoli sul mandato (importo massimo, numero massimo di addebiti) che impediscano il completamento della transazione. Una volta comunicata l’autorizzazione dell’addebito, l’INPS invierà una lettera di conferma indicante il mese di attivazione del servizio e gli importi relativi alle scadenze dell’anno. In attesa della lettera di conferma spedita dall’INPS, si dovrà continuare a effettuare i pagamenti utilizzando con le altre modalità di pagamento indicate, rispettando le scadenze mensili. Dalla data di attivazione del servizio non si dovranno più utilizzare le altre modalità di pagamento per le rate con scadenza successiva all’attivazione dell’addebito stesso. Si consiglia, in ogni caso, di verificare sempre che l’addebito sia effettuato correttamente e di informare gli uffici INPS di eventuali anomalie. L’ addebito automatico potrà essere revocato dal contribuente in qualunque momento, con comunicazione tempestiva all’agenzia bancaria o all’ufficio postale. Le restanti rate potranno essere pagate con le altre modalità di pagamento. All’inizio dell’anno solare successivo ai versamenti, l’attestazione utile ai fini fiscali è visualizzabile nel Portale dei pagamenti seguendo il percorso: Prestazioni e servizi > Servizi > Portale dei pagamenti > servizi Riscatti, Ricongiunzioni e Rendite > entra nel servizio > accedi > sezione pagamenti effettuati. Per le domande presentate a decorrere dal 1° gennaio 2008, gli oneri da riscatto per il corso di laurea possono essere versati ai regimi previdenziali di appartenenza in unica soluzione ovvero in 120 rate mensili senza l’applicazione di interessi per la rateizzazione. È confermata la possibilità che l’interessato eserciti la facoltà di estinguere il debito anche in un numero minore di rate e comunque senza applicazione di interessi. Resta fermo che il pensionato non potrà chiedere il pagamento rateale e che il pensionamento implica la decadenza dal beneficio della rateizzazione eventualmente in corso, con conseguente obbligo di pagamento del capitale residuo in unica soluzione. Il mancato pagamento dell’importo in unica soluzione o del versamento della prima rata è considerato come rinuncia alla domanda che viene archiviata dall’INPS senza ulteriori adempimenti. La rinuncia non preclude la possibilità di presentare una nuova domanda di riscatto per lo stesso titolo e periodo. In tal caso l’onere di riscatto verrà rideterminato con riferimento alla data della nuova domanda. Per le rate successive alla prima, il loro pagamento effettuato oltre la scadenza ma con un ritardo non superiore a 30 giorni, viene consentito per non più di cinque volte. Ulteriori versamenti effettuati oltre i termini assegnati potranno essere, su esplicita richiesta dell’interessato, considerati come nuova domanda e comporteranno la rideterminazione dell’importo da pagare. Tutti i pagamenti effettuati per importi parziali o per un minore numero di rate entro i termini assegnati verranno convalidati determinando l’accredito del periodo assicurativo corrispondente all’importo pagato. Eventuali variazioni di indirizzo o di dati anagrafici dovranno essere prontamente comunicate all’Istituto.

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Chi può usufruire del riscatto di laurea agevolato?

REQUISITI – La condizione essenziale per riscattare la laurea è il possesso del titolo di studio, Dunque, possono accedere al riscatto agevolato INPS della laurea tutti coloro che hanno conseguito il titolo di studio universitario. Inoltre, per riscattare gli anni universitari, non è necessario aver già lavorato e versato dei contributi.

Quanto si perde con riscatto laurea agevolato?

Riscatto agevolato della laurea: il simulatore Inps – E comunque, se volete calcolare sia i costi sia le conseguenze sull’assegno pensionistico, l’Inps ha messo a disposizione dei contribuenti sul suo sito un simulatore, Si può utilizzare da pc, tablet o smartphone.

  • la decorrenza della pensione (con o senza riscatto);
  • la rateizzazione del riscatto;
  • la retribuzione prevista (con o senza riscatto).

Si tratta comunque, ha precisato l’Inps, di un calcolo approssimativo (bisognerà sempre valutare con attenzione le singole posizioni). Se gli utenti sono interessati potranno presentare una domanda all’Istituto di previdenza sociale per avere una valutazione esatta della propria posizione.

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Quanti costa riscattare la laurea?

3) Il riscatto laurea agevolato 2019 “a forfait” – Il decreto legge n.4 2019 ha previsto la possibilità di riscattare gli anni di studio per il conseguimento della laurea, se situati dopo il 1995, in forma agevolata In particolare il riscatto costa per tutti una quota fissa di 5.240 euro per ogni anno di studio, con un risparmio di piu del 50% sul metodo di calcolo normalmente previsto per i lavoratori occupati basato sull’aliquota previdenziale IVS.

  1. innanzitutto è riservata a chi ha almeno un contributo versato in una Gestione INPS
  2. il decreto-legge lo riservava a chi non ha ancora compiuto i 45 anni ma nel corso della conversione in legge è stato eliminato il requisito dell’età,
  3. non sono agevolabili periodi soggetti al metodo di calcolo pensionistico retributivo ma solo contributivo. Per i periodi di studio a cavallo dei due sistemi si potrà agevolare solo la parte successiva al 1 gennaio 1996.
  4. possono essere riscattati gli anni del corso di laurea e di dottorato di ricerca non coperti da contribuzione, c ioè se nello stesso periodo sono stati versati contributi obbligatori per motivi di lavoro, il periodo non è riscattabile.

Inoltre come per le altre forme di riscatto della laurea il massimo di annualità riscattabili è quello definito dal corso legale degli studi (ad es.5 per giurisprudenza) e non quelli effettivamente utilizzati, cioè gli anni di studio “fuori corso” sono esclusi.

  1. Il costo del riscatto agevolato è stato calcolato con le stesse modalità di quello destinato agli inoccupati: moltiplicando l’aliquota contributiva Ivs vigente (33%) per il reddito minimo soggetto a imposizione della Gestione Inps di artigiani e commercianti.
  2. Il metodo ordinario prende invece come riferimento l’ultima retribuzione imponibile del lavoratore cui viene applicata la percentuale del 33 per cento.

In questo caso però l’incremento dell’assegno pensionistico sarà basso perche il montante contributivo è ridotto (Il Sole 24 ore ha calcolato una media di 20 euro mensili lordi in meno per ogni anno riscattato ). Anche in questo tipo di riscatto gli oneri sono deducibili fiscalmente anche con rateizzazione fino a 120 rate mensili (10 anni).

L’eliminazione del requisito di ingresso legato all’età non ha un impatto particolarmente significativo : si puo presumere siano pochi oggi gli over 45 che hanno conseguito la laurea dopo il 1996. Probabilmente l’ampliamento potrà interessare i nati dal 1972 in poi. Inoltre di solito chi si laurea piu avanti negli anni lo fa lavorando contemporaneamente e, in quel caso, la regolare contribuzione per motivi di lavoro impedisce il riscatto della laurea.

In materia l’Istituto di previdenza ha pubblicato una circolare, n.106 2019 che riepiloga le modalità di applicazione della disciplina dopo la conversione in legge del decreto 4 2019. L’istituto precisa che i beneficiari sono coloro che abbiano studiato – per i periodi in corso legale – dal 1996 in poi e, in particolare, per chi ha studiato solo in parte dopo il 1995, i periodi in corso successivi potranno essere riscattati a scelta:

  • con l’importo a forfait di 5.240 euro l’anno o
  • in modo proporzionale con aliquota Ivs utilizzando l’imponibile previdenziale delle ultime 52 settimane di lavoro.

L’Istituto ricorda infine che la detraibilità del 50 % degli oneri prevista per la pace contributiva non si applica al riscatto agevolato della laurea. L’onere è solo deducibile fiscalmente. Leggi anche Dichiarazione 730 2022 come indicare i contributi per riscatto del corso di laurea

Quanto costa riscattare 5 anni di università?

Ricapitolando: domande frequenti – Il riscatto della laurea è un istituto che permette di valorizzare ai fini pensionistici il periodo del proprio corso di studi. Allo stesso modo, anche il Riscatto della Laurea Agevolato – la cui introduzione risale al decreto n.4/2019 -, permette di riscattare i periodi universitari non coperti da contribuzione in maniera meno onerosa rispetto al regime ordinario. Il Riscatto della Laurea Agevolato, tendenzialmente, è uguale per tutti e corrisponde a circa 5.200 euro l’anno. Ciò significa che per un corso di studi della durata di 5 anni l’importo da corrispondere all’istituto previdenziale sarebbe di circa 26 mila euro. Attenzione però, perché l’importo è detraibile fiscalmente al 50% e si può dilazionare anche in rate per un massimo di 10 anni, senza interessi. Sul sito dell’INPS seguendo il percorso di pagine: Prestazioni e servizi > Servizi > Portale riscatti – ricongiunzioni, Altrimenti ci si può rivolgere a Patronati e intermediari dell’Istituto o al Contact Center multicanale chiamando i numeri 803164 – 06164164. : Riscatto della Laurea Agevolato: tutte le novità 2022

Cos’è il riscatto agevolato?

Il riscatto del corso di laurea è lo strumento che consente di trasformare gli anni di università in anni contributivi, e quindi integrare la posizione contributiva ai fini del diritto e del calcolo di tutte le prestazioni pensionistiche.

Quanti anni massimo si possono riscattare?

Le novit 2019-2021: la “pace contributiva” (decaduta nel 2022) – Introdotta dal decreto legge 4/2019, si tratta della misura che introduce in via sperimentale, per il triennio 2019 – 2021, la possibilit di recuperare a condizioni semplificate e con oneri agevolati eventuali buchi contributivi tra un lavoro l’altro.

  1. che risultino privi di anzianit contributiva al 31 dicembre 1995 ;
  2. che non siano gi titolari di pensione,

In particolare, risultano riscattabili i periodi antecedenti al 29 gennaio 2019 (data di entrata in vigore del cosiddetto “Decretone”) e compresi tra l’anno del primo e dell’ultimo contributo gi accreditato presso le forme di previdenza obbligatoria gi versato.

  • Il periodo massimo riscattabile fissato in 5 anni, anche non continuativi tra loro.
  • Peculiarit del provvedimento dunque quella di consentire, limitatamente al periodo di sperimentazione e alle condizioni previste, di riscattare anche periodi non compresi all’interno delle ipotesi pi stringenti fissate dal Dgls 564/1996,

Con due importanti precisazioni:

  • ancora una volta, la possibilit estesa anche ai superstiti(pi precisamente, la domanda pu essere avanzata, oltre che dai superstiti, anche da parenti e affini entro il secondo grado);
  • la “pace contributiva” non pu essere esercitata in caso di omissioni contributive.

Attenzione! La pace contributiva non consente in alcun modo di recuperare periodi antecedenti all’apertura della propria posizione contributiva n tantomeno successivi all’ultimo contributo versato. Non vale ad esempio quindi per riscattare una laurea conseguita prima dell’inizio della propria carriera lavorativa (per quanto riguarda, il riscatto di laurea “standard” e “agevolato”, cos come introdotto proprio dal “Decretone” si rimanda in ogni caso alla scheda di riferimento ).

Non solo i requisiti ma anche i costi sono pi severi di quelli previsti per il riscatto di laurea agevolato con cui la pace contributiva impropriamente paragonata:il costo annuo pari alla aliquota di computo IVS della gestione in cui si riscatta moltiplicata per l’imponibile previdenziale degli ultimi 12 mesi prima della richiesta.

Semplificando, questo vuol dire che un impiegato con 40mila euro di retribuzione annuale lorda potrebbe dover spendere, per riscattare un periodo di 3 anni, circa 40mila euro. Attenzione! La Legge di Bilancio per il 2022 non ha previsto la proroga della sperimentazione.

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Quanto costano 2 anni di contributi volontari?

Quanto costa pagare 2 anni di contributi: versamento volontario

Artigiani e commercianti Aliquota artigiani 24% Aliquota commercianti 24,09%
da 15.954 a 21.191 euro 371,46 euro 372,85 euro
da 21.192 a 26.429 euro 476,22 euro 478,01 euro
da 26.430 a 31.667 euro 580,98 euro 583,16 euro
da 31.668 a 36.905 euro 685,74 euro 688,31 euro

Quanto costa riscattare la laurea over 45?

Riscatto laurea: conviene? – Il riscatto degli anni di laurea permette di:

  • poter riscattare i periodi contributivi non coperti dal versamento di contributi;
  • detrarre la spesa sostenuta dalla dichiarazione dei redditi.

Nel caso dei lavoratori over 45, è possibile:

  • avere accesso a una detrazione del costo del 50% sulla dichiarazione dei redditi;
  • pagare l’onere del riscatto in 60 rate mensili, che devono avere un importo minimo di 30 euro, senza l’applicazione di interessi aggiuntivi.

Quanto Costa Riscattare Un Anno Di Università

Cosa succede se non pago riscatto laurea?

=> Calcolo Riscatto Laurea: simulatore rate online – Più nel dettaglio, se il mancato pagamento riguarda la prima rata (oppure l’unica rata, nel caso in cui si scelga di versare tutto in un’unica soluzione), decade la domanda. Se invece non si pagano le rate successive, l’INPS provvederà a interrompere gli effetti della domanda di riscatto, tenendo comunque validi i periodi per i quali è stato effettuato il pagamento.

Quanto costa riscattare 2 anni di laurea?

RISCATTO DI LAUREA AGEVOLATOUn po’ di futuro già in tasca Quanto Costa Riscattare Un Anno Di Università CHE COSA È IL RISCATTO DI LAUREA Il riscatto del corso di laurea è lo strumento che permette di trasformare i tuoi anni di università in anni contributivi e quindi integrare la tua posizione contributiva ai fini del diritto e del calcolo di tutte le prestazioni pensionistiche,

Condizione necessaria è che tu abbia conseguito il titolo di studio. Lo puoi chiedere anche se sei inoccupato, non iscritto a nessuna forma obbligatoria di previdenza. Oltre al riscatto di laurea ordinario, la normativa vigente prevede la possibilità del riscatto della laurea agevolato ma solo per i periodi che si collochino nel sistema contributivo della futura pensione.

QUANTO COSTA RISCATTARE LA LAUREA? Il contributo da pagare cambia in relazione alle norme che disciplinano la liquidazione della pensione con il sistema contributivo o con quello retributivo,

  • 1. Il riscatto nel sistema contributivo:
  • Per riscattare periodi che si collocano nel sistema contributivo (cioè dal 1° gennaio 1996) l’onere è determinato applicando l’aliquota contributiva in vigore alla data di presentazione della domanda, alla retribuzione (assoggettata a contribuzione) nei 12 mesi meno remoti, andando a ritroso dal mese di presentazione della domanda di riscatto.
  • Esempio Calcolo contributivo ordinario

Ipotizziamo che tu voglia riscattare quattro anni di laurea dal 2002 al 2006 nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti dell’Assicurazione generale obbligatoria e che abbia presentato domanda di riscatto il 31 gennaio 2021; considerando una retribuzione lorda degli ultimi 12 mesi meno remoti pari a 32.170,00 euro, l’importo da pagare per riscattare quattro anni è pari a 42.464,40 euro (32.170,00×33% =10.616,10 x 4 anni = 42.464,40).

Il riscatto di laurea agevolato Con il riscatto di laurea agevolato il costo invece è determinato sul minimale degli artigiani e commercianti nell’anno di presentazione della domanda e in base all’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, nel medesimo periodo, nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD).

Quindi, se presenti domanda nell’anno 2021 il costo per riscattare un anno di corso è pari a 5.264,49 euro, Il costo è lo stesso se presenti domanda in qualità di inoccupato. A seconda dei casi, con il riscatto agevolato il risparmio può essere fino al 70%.

  1. 2. Il riscatto nel sistema retributivo:
  2. Per riscattare periodi che si collochino nel sistema retributivo, l’importo della somma da versare varia in rapporto all’età, al periodo da riscattare, al sesso, all’anzianità contributiva totale e alle retribuzioni degli ultimi anni.
  3. Potrai usufruire del riscatto agevolato (anche per corsi precedenti al 1996) soltanto se scegli la liquidazione della pensione con il calcolo interamente contributivo.

Si possono riscattare i periodi corrispondenti alla durata dei corsi legali di studio universitario a seguito dei quali hai conseguito uno o più titoli rilasciati dalle Università o da Istituti di livello universitario:

  • diplomi universitari (corsi di durata non inferiore a due anni e non superiore a tre)
  • diplomi di laurea (corsi di durata non inferiore a quattro anni e non superiore a sei)
  • diplomi di specializzazione, che si conseguono successivamente alla laurea e al termine di un corso di durata non inferiore a due anni
  • dottorati di ricerca i cui corsi sono regolati da specifiche disposizioni di legge
  • laurea triennale, laurea specialistica e laurea magistrale
  • diplomi rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM).

Sono esclusi gli anni fuori corso. È possibile anche riscattare solo una parte e non l’intero corso di studi. COME SI PUò FARE LA DOMANDA? La domanda può essere presentata esclusivamente per via telematica, attraverso uno dei seguenti canali :

con il seguente percorso: ” Prestazioni e servizi” > “Servizi” > “Portale riscatti -ricongiunzioni” (con accesso tramite SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale oppure Carta Nazionale dei Servizi oppure carta d’identità elettronica 3.0)

Patronati e intermediari dell’Istituto

Contact Center multicanale, chiamando da telefono fisso il numero verde gratuito 803 164 o da telefono cellulare il numero 06 164164, a pagamento in base al piano tariffario del gestore telefonico.

IL TUO RISCATTO DI LAUREA Sul sito dell’INPS è disponibile un simulatore che consente di avere informazioni personalizzate. Non sono richieste credenziali, basta inserire in modo anonimo alcuni dati. Si avrà una simulazione orientativa del costo del riscatto, della sua rateizzazione, della decorrenza della pensione (con e senza riscatto) e del beneficio pensionistico stimato conseguente al pagamento dell’onere.

Per ora è disponibile solo per chi è inoccupato e per chi rientra interamente nel sistema di calcolo contributivo. È disponibile anche un simulatore all’interno dell’applicativo per la presentazione telematica della domanda di riscatto dei periodi di corsi di studio universitario. Fornisce la simulazione dell’onere per riscattare un periodo di studi collocato interamente nel sistema contributivo.

Per gli iscritti al Fondo pensioni lavoratori dipendenti e alle Gestioni speciali artigiani, commercianti, coltivatori diretti e coloni mezzadri la funzione è estesa anche ai periodi collocati nei sistemi retributivo e misto. Il riscatto del corso legale di laurea è un istituto che permette, al ricorrere delle condizioni di legge, di valorizzare ai fini pensionistici il periodo del proprio corso di studi.

Pertanto, con il riscatto è possibile integrare la posizione contributiva ai fini del diritto e del calcolo di tutte le prestazioni pensionistiche, a condizione che sia stato conseguito il corrispondente titolo di studio. Possono esercitare la facoltà di riscatto tutti coloro che hanno conseguito il titolo di studio universitario.

Possono riscattare anche gli inoccupati, ossia coloro che non abbiano ancora iniziato l’attività lavorativa e non siano iscritti ad una gestione previdenziale. Si possono riscattare i periodi corrispondenti alla durata dei corsi legali di studio universitario a seguito dei quali siano stati conseguiti uno o più titoli rilasciati dalle Università o da Istituti di livello universitario, secondo i diversi ordinamenti:

  • diplomi universitari (corsi di durata non inferiore a due anni e non superiore a tre)
  • diplomi di laurea (corsi di durata non inferiore a quattro anni e non superiore a sei)
  • diplomi di specializzazione, che si conseguono successivamente alla laurea e al termine di un corso di durata non inferiore a due anni
  • dottorati di ricerca i cui corsi sono regolati da specifiche disposizioni di legge
  • laurea triennale, laurea specialistica e laurea magistrale
  • diplomi rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM)
  • L’onere da pagare per il riscatto dei periodi del corso di studi universitario è determinato in relazione alle norme che disciplinano la liquidazione della pensione con il sistema retributivo o con quello contributivo, tenuto conto della collocazione temporale dei periodi oggetto di riscatto.
  • Il riscatto nel sistema contributivo
  • Se devi riscattare periodi che si collochino nel sistema contributivo, il corrispondente onere è determinato applicando l’aliquota contributiva in vigore alla data di presentazione della domanda di riscatto alla retribuzione assoggettata a contribuzione nei 12 mesi meno remoti rispetto alla data della domanda.

Esempio Calcolo contributivo Ipotizziamo un soggetto che voglia riscattare quattro anni di laurea dal 2002 al 2006 e che abbia presentato domanda di riscatto nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti il 31 gennaio 2021; considerando una retribuzione lorda degli ultimi 12 mesi meno remoti pari a 32.000 euro, l’importo da pagare per riscattare quattro anni è pari a 42.240 euro (32.000×33% =10.560 x 4 anni = 42.240).

Il riscatto nel sistema retributivo. Se devi riscattare periodi che si collochino nel sistema retributivo, l’importo della somma da versare varia in rapporto a diversi fattori quali l’età, il periodo da riscattare, il sesso, l’anzianità contributiva totale e le retribuzioni percepite negli ultimi anni.

Per riscatto agevolato si intende una nuova modalità di calcolo dell’onere di riscatto per periodi che si collochino nel sistema contributivo della pensione. Questa nuova modalità è stata introdotta nel 2019 e a differenza delle modalità ordinarie, l’onere è calcolato prendendo a riferimento una retribuzione convenzionale uguale per tutti (livello minimo imponibile per artigiani e commercianti vigente nell’anno di presentazione della domanda, pari a 15.953,00 per il 2021) e l’aliquota di computo vigente nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (pari al 33%).

Quindi, se presenti domanda nell’anno 2021 e scegli il calcolo cosiddetto agevolato, il costo per riscattare un anno di corso è pari a 5.264,49 euro. Soltanto nel caso in cui si scelga la liquidazione della pensione con il calcolo interamente contributivo (ad esempio per effetto dell’opzione al sistema contributivo ai sensi dell’articolo 1, comma 23, della legge n.335/1995), si potrà usufruire del riscatto agevolato anche nel caso in cui i periodi del corso di laurea siano precedenti all’01/01/1996.

Puoi chiedere il riscatto del corso di laurea anche se sei inoccupato. L’onere è determinato con le stesse modalità del riscatto cosiddetto agevolato, calcolato quindi sul livello minimo imponibile annuo previsto per gli artigiani e commercianti vigente nell’anno di presentazione della domanda (15.953 € per il 2021) ed in base all’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche vigente, nel medesimo periodo, nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD).

  • Quindi, se presenti domanda in qualità di inoccupato nell’anno 2021, il costo per riscattare un anno di corso è pari a 5.264,49 euro.
  • Il contributo per l’onere di riscatto si versa all’Inps.
  • Salve specifiche disposizioni di settore, in linea generale l’onere è versato attraverso il circuito di pagamento PagaoPa.
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Gli Avvisi di Pagamento PagoPA possono essere pagati:

  • online dal sito con il servizio ” Pagamento online pagoPA”, Si accede con le credenziali di riconoscimento dal percorso di navigazione: Prestazioni e servizi >Servizi > Portale dei pagamenti > Riscatti, Ricongiunzioni e rendite ” e si può pagare con carta di credito, carta di debito, addebito in conto corrente e altri metodi di pagamento.
  • attraverso canali sia fisici che online di banche e altri PSP (Prestatori di Servizio di Pagamento), come ad esempio:
  1. agenzie della banca
  2. home banking del PSP (riconoscibili dai loghi CBILL o pagoPA)
  3. sportelli ATM abilitati delle banche
  4. esercenti convenzionati con i PSP aderenti al sistema pagoPA (bar, edicole, ricevitorie, tabaccherie, farmacie e supermercati)
  5. uffici postali.
  1. La lista dei canali di pagamento è disponibile sul sito Internet del sistema pagoPA all’indirizzo
  2. Si può pagare a rate anche con addebito diretto sul conto corrente postale o bancario (autorizzazione di addebito in conto corrente
  3. L’onere per il riscatto della laurea può essere pagato in unica soluzione o in rate mensili senza interessi per un massimo di 120 rate.

Il riscatto ha indubbi vantaggi:

  • Permette di acquisire anzianità contributiva spesso collocata in epoca remota e per tale via, e fatti salvi futuri mutamenti legislativi, potrebbe comportare un anticipo nella maturazione del diritto a pensione;
  • Incrementa la misura della pensione
  • È prevista la rateizzazione senza interessi per dieci anni
  • Il contributo da riscatto è fiscalmente deducibile. Per gli inoccupati, al genitore che sostiene l’onere di riscatto degli anni di studio viene garantito il diritto alla detrazione del costo per il 19 % dalla propria imposta lorda
  • Sì, il riscatto del corso di studi universitario è valido ai fini del diritto e della misura della pensione.
  • Per i periodi di riscatto che si collocano successivamente al 31/12/1995 (o per quelli collocati prima se si opta per il calcolo interamente contributivo della futura pensione) l’importo versato a titolo di riscatto farà parte del montante contributivo sul quale sarà calcolata la pensione con il sistema di calcolo contributivo,
  • Per i periodi di studio anteriori al 1996, il riscatto va ad incrementare la quota di pensione calcolata con il sistema retributivo, cioè quella parte di contributi il cui rendimento sarà collegato alla media dei redditi da lavoro conseguiti negli ultimi anni dell’attività lavorativa.

Sì. I titoli universitari conseguiti all’estero sono riscattabili qualora siano stati riconosciuti da università italiane o, comunque, abbiano valore legale in Italia. I titoli conseguiti in uno Stato Estero aderente alla convenzione di Lisbona dell’11 aprile 1997 ( Convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all’insegnamento superiore nella Regione europea ), sono riscattabili previo riconoscimento degli stessi ” ai fini previdenziali ” da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca. Sì, esistono due diversi applicativi di simulazione. Da settembre è disponibile un nuovo servizio on line che agevola l’utenza nell’acquisire consapevolezza circa gli effetti dell’esercizio della facoltà di riscatto del corso universitario di studi ai fini pensionistici. E’ utilizzabile con qualunque dispositivo mobile o fisso (PC, tablet o telefono cellulare). Il servizio è di libero accesso da parte dell’utenza, non essendo richieste credenziali per il suo utilizzo, ed è raggiungibile sul sito istituzionale dell’Inps, tramite il percorso: ” Prestazioni e servizi” > “Servizi” > “Riscatto Laurea – Simulatore”. Al momento il simulatore è disponibile per gli utenti nella condizione di inoccupati e per coloro che rientrano interamente nel sistema di calcolo contributivo della futura pensione in quanto i periodi oggetto di riscatto e il periodo lavorativo sono successivi al 1995. È un servizio interattivo: a fronte dell’inserimento di pochi dati, del tutto anonimi, chiesti all’utente, fornisce informazioni, a normativa vigente, sulle varie tipologie di riscatto di laurea disponibili per i vari segmenti di utenza (agevolato, inoccupato, ordinario), sui possibili vantaggi fiscali derivanti dal pagamento dell’onere e presenta una simulazione orientativa del costo del riscatto, della sua rateizzazione, della decorrenza della pensione (con e senza riscatto) e del beneficio pensionistico stimato conseguente al pagamento dell’onere. Il secondo simulatore è disponibile all’interno dell’applicativo per la presentazione telematica della domanda di riscatto laurea e vi si accede tramite le credenziali di autenticazione (SPID, CNS, CIE); consente la simulazione in tutte le gestioni (pubbliche e private) dell’onere per riscattare un periodo di studi collocato interamente nel sistema contributivo; per gli iscritti al Fondo pensioni lavoratori dipendenti e alle Gestioni speciali artigiani, commercianti, coltivatori diretti e coloni mezzadri la funzione è stata estesa anche ai periodi collocati nei sistemi retributivo e misto. La domanda si presenta esclusivamente in via telematica, attraverso uno dei seguenti canali:

  • Attraverso il sito istituzionale (con accesso tramite SPID Sistema Pubblico di Identità Digitale oppure Carta Nazionale dei Servizi oppure carta d’identità elettronica 3.0) e seguendo il percorso: ” Prestazioni e servizi” > “Servizi” > “Portale riscatti -ricongiunzioni”.
  • Patronati e intermediari dell’Istituto
  • Contact Center multicanale, chiamando da telefono fisso il numero verde gratuito 803 164 o da telefono cellulare il numero 06 164164, a pagamento in base al piano tariffario del gestore telefonico, che provvederà a fornire al cittadino tutte le informazioni in materia, nonché l’assistenza in merito al servizio web per orientarlo nel corretto utilizzo dello stesso, supportandolo in tutte le fasi, dalle modalità di accesso alla presentazione della domanda.

: RISCATTO DI LAUREA AGEVOLATOUn po’ di futuro già in tasca

Quanto costa riscattare 5 anni di università?

Ricapitolando: domande frequenti – Il riscatto della laurea è un istituto che permette di valorizzare ai fini pensionistici il periodo del proprio corso di studi. Allo stesso modo, anche il Riscatto della Laurea Agevolato – la cui introduzione risale al decreto n.4/2019 -, permette di riscattare i periodi universitari non coperti da contribuzione in maniera meno onerosa rispetto al regime ordinario. Il Riscatto della Laurea Agevolato, tendenzialmente, è uguale per tutti e corrisponde a circa 5.200 euro l’anno. Ciò significa che per un corso di studi della durata di 5 anni l’importo da corrispondere all’istituto previdenziale sarebbe di circa 26 mila euro. Attenzione però, perché l’importo è detraibile fiscalmente al 50% e si può dilazionare anche in rate per un massimo di 10 anni, senza interessi. Sul sito dell’INPS seguendo il percorso di pagine: Prestazioni e servizi > Servizi > Portale riscatti – ricongiunzioni, Altrimenti ci si può rivolgere a Patronati e intermediari dell’Istituto o al Contact Center multicanale chiamando i numeri 803164 – 06164164. : Riscatto della Laurea Agevolato: tutte le novità 2022

Quanto costa riscattare la laurea di 4 anni?

Riscatto della laurea: ecco quanto costa, chi può usufruirne e come presentare domanda Quanto Costa Riscattare Un Anno Di Università

  • Recuperare gli anni passati sui libri all’università per raggiungere prima la pensione è possibile: ecco chi può fare richiesta e quanto si spende.
  • Il: tutte le novità e i vantaggi.
  • Il riscatto agevolato della laurea e dei periodi di studio universitari (specializzazione, dottorato) non scade il 31 dicembre 2021 ma è norma a regime attivabile anche negli anni successivi.
  • Il riscatto ha indubbi vantaggi:
  • Permette di acquisire anzianità contributiva spesso collocata in epoca remota e per tale via, e fatti salvi futuri mutamenti legislativi, potrebbe comportare un anticipo nella maturazione del diritto a pensione;
  • Incrementa la misura della pensione
  • È prevista la rateizzazione senza interessi per dieci anni
  • Il contributo da riscatto è fiscalmente deducibile. Per gli inoccupati, al genitore che sostiene l’onere di riscatto degli anni di studio viene garantito il diritto alla detrazione del costo per il 19 % dalla propria imposta lorda

Con quello agevolato il costo si aggira sui 5.200 euro per ogni anno riscattato, per un totale che oscilla tra i 21 e i 26mila euro se si riscattano quattro o cinque anni di studi. Il riscatto ordinario può superare invece i 100mila euro, Vediamo in dettaglio come funziona.

Quanto costa riscattare la laurea over 45?

Riscatto laurea: conviene? – Il riscatto degli anni di laurea permette di:

  • poter riscattare i periodi contributivi non coperti dal versamento di contributi;
  • detrarre la spesa sostenuta dalla dichiarazione dei redditi.

Nel caso dei lavoratori over 45, è possibile:

  • avere accesso a una detrazione del costo del 50% sulla dichiarazione dei redditi;
  • pagare l’onere del riscatto in 60 rate mensili, che devono avere un importo minimo di 30 euro, senza l’applicazione di interessi aggiuntivi.

Quanto Costa Riscattare Un Anno Di Università